Passione

Aforismi

Lode

A volte amiamo perfino le lodi che non crediamo sincere.
Alcuni lodano la mattina ciò che alla sera criticano; ma pensano sempre che l'ultima opinione è quella giusta.
Alcuni vecchi vantano il passato in modo scortese per coloro che vivono nel presente. Con ciò dimostrando che, nel passato che essi lodano, di sciocchi ce n’erano per lo meno quanti oggi.
Amiamo persino le lodi che non crediamo sincere.
Bisogna lodare e avere caro chi, di sua scelta, male non fa.
C'è, nel modo in cui si fa un elogio, nella voce del lodatore, nel suo accento affettuoso, un veleno così dolce che l'animo più forte ne rimane talvolta inebriato.
Cerca di essere lodato da vivo e considerato beato una volta morto.
Chi biasima gli altri, indirettamente loda se stesso.
Chi ha qualche buona ragione per credere in se stesso, non si loda mai innanzi agli altri per farsi stimare.
Chi loda uno innanzi che l'abbia praticato, spesso si dà delle mentite a se stesso.
Chi ti loda si incensa.
Ciò che noi facciamo non viene mai capito, ma soltando lodato o biasimato.
Come la rupe massiccia non si scuote per il vento, così pure non vacillano i saggi in mezzo a biasimi e lodi.
Di solito si loda soltanto per essere lodati.
Diamo alla necessità le lodi della virtù.
Dicano pure di noi tutto il bene che vogliono, non ci diranno mai niente di buono.
Essere lodati dai galantuomini ed essere censurati dai malvagi sono due cose che ci fanno egualmente onore.
Giusto è bene, che chi professa una scienza od arte, la stimi e la lodi; ma non è si facilmente da perdonargli, se troppo la stima ed esalta, perché in fine questo è un lodare se stesso col pretesto di contar le glorie della sua professione.
Gli uomini non lodano mai senza motivo e senza interesse. Bisogna pur che gliene venga qualche favore o che siano in qualche modo ricambiati da colui che ricoprono di lodi.
Gli uomini non potendo per sé stessi acquistare la propria e l'altrui stima, si studiano d'innalzarsi, paragonando que' difetti che per ventura non hanno, a quelli che ha il loro vicino. Ma chi non si ubriaca perché naturalmente odia il vino, merita egli lode di sobrio?
Guai a chi lavora aspettando le lodi del mondo: il mondo è un cattivo pagatore e paga sempre con l'ingratitudine.
Il censurare e il lodare sono operazioni sentimentali che nulla hanno a che vedere con la critica.
Il desiderio di lode dispone a compiere azioni lodevoli, cioè che piacciono a coloro del cui giudizio teniamo conto.
Il loro silenzio è una lode sufficiente.
Il migliore fra gli uomini è colui che arrossisce quando lo lodi e rimane in silenzio quando lo diffami.
Il problema di molti di noi è che vorremmo piuttosto essere rovinati dalle lodi che salvati dalle critiche.
Il rifiuto delle lodi è un desiderio di essere lodato due volte.
Il vero castigo di chi compra le lodi è ch'egli finisce col credere alle lodi pagate.
In un certo senso, lodare di cuore le belle azioni è un modo per prendervi parte.
L'invidia è una specie di lode.
L'invidioso mi loda senza saperlo.
L'onestà è lodata da tutti, ma muore di freddo.
L'origine sociale, la bellezza, la forza fisica, il potere, la ricchezza e tutte le altre doti concesse dalla sorte alla persona o al corpo, non hanno in sé ragione di essere lodate: questo spetta solamente alla virtù.
L'uomo savio quando è vilipeso non si adira e quando è lodato non si lieva in superbia.
L'uomo è così inclinato alla lode, che anche in quelle cose dov'egli non ha mai né cercato né curato di esser lodevole, e ch'egli stima di nessun pregio, ancora in queste l'esser lodato lo compiace. Anzi spesso lo indurrà a cercar di rialzare presso se stesso il pregio e l'opinione di quella tal cosa minima nella quale è stato lodato; e a persuadersi che essa, o l'essere lodevole in essa, non sia del tutto minimo nell'opinione altrui.
La bramosia degli onori turba la mente umana e oscura la visione dei pericoli.
La fedeltà, quando sostiene gli amici che la fortuna schiaccia, è lodata, ma paga una pena.
La gente ti chiede una critica, ma in realtà vuole soltanto una lode.
La lode arriva solo dopo che la fatica le ha aperto la strada.
La lode che s'acquista in non lasciarsi offendere avanza la gloria che si guadagna vendicandosi.
La lode d'uno sciocco o d'un ignorante, lungi dall'incoraggiarci, deve farci avvisati di un qualche errore.
La lode degli altri deve seguirci spontaneamente; noi dobbiamo occuparci della cura di noi stessi.
La lode fa parte dell’amicizia tanto quanto una sgridata.
La lode tiepida di una cosa bella è un'offesa.
La lode è l'omaggio da noi reso a opere che somigliano alle nostre ma che, naturalmente, non le eguagliano.
La lode è per l'anima di un autore ciò che è pei fiori la pia rugiada dell'alba.
La lode è positiva, ma scava in profondità ed è invadente; il biasimo è negativo, ma leggero e superficiale, cioè molto meno coinvolgente.
La lode è quanto di più dolce si può ascoltare.
La modestia è l’esca più efficace per procacciarsi una lode.
La modestia, che sembra rifiutare le lodi, in realtà desidera soltanto riceverne di più raffinate.
La più gran soddisfazione che si possa dare al prossimo e che poi senza nessun dubbio ci procura le maggiori lodi, è quella di morire.
La vita che gli uomini lodano e considerano coronata di successo è solo una maniera di vita. Perché mai si dovrebbe esagerare un qualsiasi modo di vita a danno di altri?
Le lodi che più piacciono agli uomini sono quelle immeritate perché gli fanno credere di possedere le virtù che non hanno.
Le lodi date a noi, hanno forza di rendere stimabili al nostro giudizio materie e facoltà da noi prima vilipese, ogni volta che ci avvenga di essere lodati in alcuna di così fatte.
Le lodi mi rendono umile, ma quando mi insultano so di aver toccato le stelle.
Le opinioni degli uomini su ciò che sia degno di lode o di biasimo sono condizionate da tutte le molteplici cause che ne influenzano i desideri riguardanti l’altrui condotta.
Loda ciò che fummo se non ti piace ciò che siamo.
Loda ciò che è giusto, ma bada a guadagnare.
Loda di più la polvere un po' dorata che la doratura impolverata.
Lodate troppo una persona e diventa pedante; negligentate troppo una persona, o l'avvilite, o la diventa intraprendente; rare volte ha la costanza di voler meritarsi semplicemente la vostra stima.
Lodiamo gli altri in proporzione alla stima che essi hanno per noi.
Lodiamo o condanniamo a seconda di quale delle due cose offre alla nostra capacità di giudizio l'occasione migliore di brillare.
Meritano più lodi coloro che sanno soffrire l'infelicità che quelli che temperano se stessi nella contentezza.
Ne' tempi licenziosi e tirannici i governi sono sempre ubriachi di lodi e sempre di lodi assetati.
Nei rapporti migliori, anche i più amichevoli, i più semplici, l'adulazione e la lode sono altrettanto necessari del grasso alle ruote perché girino.
Nella lode v'è più invadenza che nel biasimo.
Nessuno merita lodi per la sua bontà, se non ha la forza di essere cattivo; ogni altra bontà non è il più delle volte che pigrizia o impotenza della volontà.
Nessuno è degno di lode. Ognuno è degno solo di pietà.
Noi non cerchiamo la società per amore della stessa, ma per la lode o i benefici che essa potrebbe portare.
Non dir mai male di nessuno e lodare ciascuno il meglio che si può.
Non fare mai le lodi di una donna a sua sorella, nella speranza che i tuoi complimenti raggiungano l'orecchio giusto per prepararti il terreno. Le sorelle sono prima donne e poi sorelle.
Non lodare un indegno solo per la sua ricchezza.
Non lodare un uomo prima che abbia parlato, poiché questa è la prova degli uomini.
Non prestare alle lodi che un orecchio; apri gli occhi alla critica.
Non si ha bisogno di essere lodati quando si è sicuri di sé stessi. Chi ricerca la lode dubita del proprio valore.
Non è un vanto per una donna l'esser lodata da un superiore che non può sposarla.
Ogni critico ha tre sorta di avversari: quelli che ha biasimati; quelli che non ha mai nominati; quelli che ha lodato una volta sola, molti anni addietro e che, per quanto s'intenerisca, non riesce più a lodare. Questi sono i più accaniti.
Per certuni rallegrarsi per una lode è solo una cortesia del cuore, e appunto l'opposto di una vanità dello spirito.
Per fare cose degno di lode, una tra lo condizioni più necessarie si è di non aver paura del biasimo.
Per scoprire i difetti di una ragazza, lodala davanti alle sue amiche.
Per taluni rallegrarsi di una lode è soltanto una gentilezza del cuore e precisamente l'opposto di una vanità dello spirito.
Perché si vieta il lodare e il bisimar se stesso? Percioché l'uno è segno di vanità, e l'altro è segno di pazzia.
Più del giusto loda le merci il mercante che se ne vuole sbarazzare.
Pochi sono tanto saggi da preferire un benefico biasimo a una lode traditrice.
Puoi capire il carattere di una persona dal modo come accoglie le lodi.
Qualsiasi uomo può essere lodato, e a ragione. Anche soltanto stando in piedi su due gambe fa qualcosa che una mucca non sa fare.
Quando i buoni amici lodano l’uomo d’ingegno, molto spesso egli se ne mostrerà lieto per cortesia e benevolenza, ma in verità la cosa gli è indifferente. Il suo vero essere è affatto inerte a tale riguardo e non è possibile smuoverlo di un passo fuori dal sole o dall’ombra in cui si trova; ma con la lode gli uomini vogliono procurare una gioia e li si rattristerebbe, se non ci si rallegrasse della loro lode.
Quando la donna t'ama, ti loda, non ti insuperbire: loda se stessa.
Quando si è lodati dal nemico, è segno che si è fatto qualcosa di sbagliato.
Quando tutti ti lodano, il tuo funerale è in corso.
Riprendi l'amico in segreto e lodalo in palese.
Se certe nostre lodi fossero davvero meritate, preferiremmo non farle.
Se l'amina tua è ambiziosa d'onori, e l'orecchio tuo si compiace delle lodi, alzati dalla polvere di cui composto sei, e solleva i tuoi desideri a qualche cosa che di pregio sia degna. La quercia che spande i rami verso il cielo non fu che una piccola ghianda nelle viscere della terra.
Se non avessimo difetti, non proveremmo tanto piacere a correggerci, a lodare negli altri ciò che a noi manca.
Se non sorge una nuova lode, si perde anche quella vecchia.
Se ti fai dar ragione da un altro, devi anche accettare che ti possa dar torto; se la giustificazione e la lode devono venirti da lui, aspetta anche la sua accusa e la sua punizione.
Se uno loda un altro, si mette alla pari con lui.
Se verranno meno le forze, l'osare sarà certamente motivi di lode: nelle grandi imprese è sufficiente anche solo l'aver voluto.
Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano.
Se vuoi rendere inoffensivo il tuo nemico più acre non hai che da lodarlo. È probabile che non solo smetta di nuocerti, ma che si trasformi in un amico.
Sembra che le nostre azioni abbiano una buona o una cattiva stella a cui dobbiamo gran parte della lode e del biasimo che riscuotono.
Si impiegano le lodi come i soldi: perché ci siano restituite con gli interessi.
Si suole lodare il povero per la sua parsimonia, ma il raccomandare la parsimonia al povero è grottesco e insieme insultante. É come consigliare a un uomo che patisce la fame di mangiare di meno.
Spesso si lodano alcune persone con l'intenzione di offenderne delle altre.
Tal ti loda in presenza, che ti risloda in assenza.
Talvolta è offendere gli umani lodarli in modo tale da limitare il loro merito; poca gente è abbastanza modesta da sopportare facilmente di essere stimata.
Trovo che il dolore di una piccola critica, anche se infondata, è più acuto del piacere di molte lodi.
Tutti gli uomini desiderano essere lodati.
Tutti i mortali desiderano di essere lodati.
Un delitto è punito quando è piccolo, ma è lodato e premiato quando è grande.
Un grande classico è uno scrittore che si può lodare senza averlo letto.
Un servo leale è mero veicolo d'intenzioni altrui e pertanto ha ben pochi meriti per cui essere lodato, se si esclude il semplice fatto che fa dono di se stesso al proprio padrone.
Un uomo che viene lodato è un uomo che viene messo in catene.
Un uomo non deve mai lodare né rimproverare la sua moglie in presenza di altri: nel primo caso vi è della debolezza; nel secondo della pazzia.
Una lode estesa anche ad altri vale meno che nulla.
Vedo ciò che è meglio e lo lodo, ma faccio ciò che è peggio.
Volete che si pensi bene di voi? Non lodatevi.
È indizio di merito straordinario vedere che coloro che più lo invidiano sono costretti a lodarlo.
È offendere gli umani, lodarli in modo tale da allargare i limiti del loro merito. Molta gente è abbastanza modesta da sopportare facilmente di essere stimata.
È tanto difficile fare della buona satira a spese di un uomo di chiara malvagità, quanto lo è lodar bene un uomo di chiare virtù.
È un grande segno di mediocrità lodare sempre moderatamente.
È vizio del malanimo umano sempre lodar le cose antiche e biasimare le presenti.