Passione

Aforismi

Vino

A volte il vino è la manifestazione liquida del silenzio.
Buona cucina e buon vino, è il paradiso sulla terra.
C'è più filosofia in una bottiglia di vino che in tutti i libri.
C'è saggezza nel vino.
Certe persone, come il vino buono, migliorano con gli anni.
Certe persone, come il vino buono, migliorano con gli anni.
Chi ha buon vino in casa, ha sempre i fiaschi alla porta.
Chi non ama le donne il vino e il canto, è solo un matto non un santo!
Chi non ama vino, donna e canzone per tutta la vita rimane un buffone.
Come non tutti i vini, così non tutti i caratteri inacidiscono invecchiando.
Continuiamo a bere del pessimo vino preoccupati che i calici siano di cristallo.
Dal vino si impara un'ipotesi importante: quando percepiamo un'evidente perdita di anima, lì stanno lavorando, sotto la superficie di un'apparente barbarie, eventi di natura diversa che è possibile riconoscere uno ad uno.
Dall'impeto dell'ira più che dal vino sgorga la verità.
Dio ha creato le medicine per guarire le malattie, il vino per guarire la tristezza e ha creato i sogni per guidare chi è cieco nel cammino della vita.
Dio non ha fatto che l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino.
Dio preso dai rimorsi aveva fatto il sonno; l'uomo aggiunse il vino, sacro figlio del Sole.
Diventa un buon vino quello che, nuovo, sembrava acerbo e aspro; mentre il vino gradevole già nella botte non regge all'invecchiamento.
Dove non è vino non è amore e null’altro diletto hanno i mortali.
E dove non è vino non è amore né alcun altro diletto hanno i mortali.
Ecco la felicità della vita, amore e vino ugualmente dobbiamo aver vicino.
Gli uomini non potendo per sé stessi acquistare la propria e l'altrui stima, si studiano d'innalzarsi, paragonando que' difetti che per ventura non hanno, a quelli che ha il loro vicino. Ma chi non si ubriaca perché naturalmente odia il vino, merita egli lode di sobrio?
I bevitori di vino si dividono in due categorie: i viziosi che scontano il vino come una condanna e gli intenditori per i quali il vino è poesia e perfino preghiera.
Il bronzo è lo specchio del volto, il vino quello della mente.
Il buon vino è un docile animale domestico se se ne fa buon uso.
Il lavoro rende i giorni prosperi, il vino le domeniche felici.
Il punto è importante proprio per il tipo di evidenza che assume in una cultura ancora fortemente romantica come la nostra: quel vino nega uno dei principi dell'estetica che ci è propria: l'idea che per raggiungere l'alta nobiltà del valore vero si debba passare per un tortuoso cammino se non di sofferenza quanto meno di pazienza e apprendimento.
Il vino aggiunge un sorriso all'amicizia ed una scintilla all'amore.
Il vino allieta il cuore dell'uomo, e la gioia è la madre di tutte le virtù.
Il vino assomiglia all'uomo: non si saprà mai fino a qual punto lo si possa stimare o disprezzare, amare o odiare, né di quali azioni sublimi o di quali mostruosi misfatti sia capace.
Il vino consumato dallo imbriaco. Esso vino col bevitore si vendica.
Il vino e il genere umano hanno questo in comune. Riescono a raggiungere la perfezione solo con l'età, dopo una vita di ricerca. Poi, raggiungendola, raggiungono anche la propria distruzione.
Il vino e l'uomo mi fanno pensare a due lottatori tra loro amici, che si combattono senza tregua, e continuamente rifanno la pace. Il vinto abbraccia sempre il vincitore.
Il vino eleva l'anima e i pensieri, e le inquietudini si allontanano dal cuore dell’uomo.
Il vino ha dunque una vita più lunga della nostra? Ma noi, fragili creature umane, ci vendicheremo ingoiandolo tutto. Nel vino è la vita.
Il vino ha il potere di riempire l'anima di ogni verità, di ogni sapere, di tutta la filosofia.
Il vino ha una pastosa pienezza ch'empie palato e anima di sapore.
Il vino mi spinge, il vino folle, che fa cantare anche l'uomo più saggio, e lo fa ridere mollemente e lo costringe a danzare, e gli tira fuori parole che sarebbe meglio tacere.
Il vino migliore è il più vecchio, l'acqua migliore è la più nuova.
Il vino per l'uomo è come l'acqua per le piante, che in giusta dose le fa stare bene erette.
Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione.
Il vino rende sinceri, giusti e coraggiosi, impavidi di fronte ai pericoli e alla morte. Il vino fa abbandonare gli uomini alle passioni, li inebria al punto che sembra muoiano in un sogno, ma li rende anche degenerati e superficiali.
Il vino rende stolto il saggio e saggio lo stolto.
Il vino è come la vita per gli uomini, purché tu lo beva con misura. Che vita è quella di chi non ha vino? Questo fu creato per la gioia degli uomini. Allegria del cuore e gioia dell'anima è il vino bevuto a tempo e a misura. Amarezza dell'anima è il vino bevuto in quantità, con eccitazione e per sfida.
Il vino è cordiale, contro veleni, rallegra e nutrisce, e quanto è più puro tanto maggiormente.
Il vino è fatto per il popolo che lavora e che merita di berne.
Il vino è il balsamo della vecchiaia. Lo hanno detto i proverbi di tutte le nazioni, lo hanno proclamato i medici d'ogni tempo e Galeno lasciò scritto: Sane vinum pueris est alienissimum, ita senibus aptissimum.
Il vino è il più certo, e il più efficace consolatore.
Il vino è la luce del sole tenuta insieme dall'acqua.
Il vino è poesia imbottigliata.
Il vino è talvolta una scala di sogno.
Il vino è una specie di riso interiore che per un istante rende bello il volto dei nostri pensieri.
Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.
Il vino. È la poesia della terra.
In genere i volumi non sono come il vino, che migliora invecchiando; quando sono stati sfogliati dal tempo, si alterano e la loro fragranza svanisce.
L'acqua divide gli uomini; il vino li unisce.
L'acqua se ne vada dove vuole a rovinare il vino, lontano, fra gli astemi.
L'amore inespresso è come il vino tenuto nella bottiglia: non placa la sete.
L'uomo è come il vino: non tutti i vini invecchiando migliorano, alcuni inacidiscono.
La collera e il vino svelano l'animo dell'amico.
La felicità, come un vino pregiato, deve essere assaporata sorso a sorso.
La forza sconvolgente del vino penetra l'uomo e nelle vene sparge e distribuisce l'ardore.
La saggezza non arriva automaticamente con l'età avanzata. Nulla arriva, se non le rughe. É vero, alcuni vini invecchiano con l'età. Ma solo se i grappoli erano buoni in primo luogo.
La tolleranza è come il vino: un po’ fa bene, troppa è dannosa.
La vita è troppo breve per bere del vino cattivo.
Le grandi persone parlano di idee, le persone medie parlano delle cose, e le piccole persone parlano del vino.
Male, male assai fanno coloro che si lasciano vincere dal vino. A poco a poco, sentono nausea al cibo e si nutrono quasi esclusivamente di quello; indi si degradano agli occhi del mondo, diventando ridicoli, pericolosi e bestiali.
Mi stupiscono i venditori di vino, giacché essi cosa mai potranno comprare di meglio di quel che vendono?
Nel suo piccolo, il microcosmo del vino descrive l'avvento, a livello planetario, di una prassi che, salvando il gesto, sembra disperderne il senso, la profondità, la complessità, l'originaria ricchezza, la nobiltà, perfino la storia.
Nel vino c'è la verità.
Non c'è cacciatore che non vanti il suo cane, non c'è vignaiolo che non vanti il suo vino, non cavaliere che non vanti il suo nastro. Ma pochi sono i mariti gloriosi delle lor mogli.
Non c'è nessuno che conosca il segreto del futuro. Quello che vi serve è del vino, dell'amore e del riposo a piacere.
Non c'è niente come del buon cibo, del buon vino, e una cattiva ragazza.
Non sempre il vino nuovo ci fa dimenticare quello che la vite ci ha donato l’anno prima.
Non tutto il vino, come non tutti i caratteri, pigliano d’aceto nella vecchiaia.
Nulla eguaglia la gioia dell'uomo che beve se non la gioia del vino di essere bevuto.
Per apprezzare la qualità di un vino e sapere in quale vendemmia venne fatto, non occorre berne tutto un barile.
Per conoscere l'annata e la qualità di un vino non è necessario berne l'intera botte.
Per non essere gli straziati martiri del Tempo, ubriacatevi senza posa! Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare.
Pretendere che non bisogna cambiare vini è un'eresia; la lingua si satura; e, dopo il terzo bicchiere, il migliore vino non risveglia che una sensazione ottusa.
Quando d'inverno spillerete il vino, per ogni coppa vi sia una canzone. E nella canzone vi sia un ricordo dei giorni dell'autunno, e della vigna, e del torchio dell'uva.
Quando il vino entra, esce la verità.
Quando il vino entra, strane cose escono.
Quando il vino è buono è come leggere in un libro stampato in grande.
Riempi il tuo cranio di vino, prima che si riempia di terra.
Sii temperato nel bere: il troppo vino non serba segreti, né mantiene promesse.
Soltanto chi ha assaggiato il vino cattivo sa individuare quello buono.
Troppo vino o troppo poco: se non gliene date, non può trovare la verità; se gliene date troppo, neppure.
Un eccesso di anni è più pericoloso che un eccesso di vino, di cibo e anche di amore.
Un pasto senza vino è come un giorno senza sole.
Un vecchio scrittore sconosciuto ha detto: "Nulla eguaglia la gioia dell'uomo che beve, se non la gioia del vino di essere bevuto".
Una bottiglia di vino richiede di essere condivisa; non ho mai incontrato un amante del vino triste.
Vino e donne traviano anche i saggi, ancor più temerario è chi frequenta prostitute.
Vino o vinello che è antidoto alla lussuria e conforto alla temperanza.
Vino pazzo che suole spingere anche l'uomo molto saggio a intonare una canzone, e a ridere di gusto, e lo manda su a danzare, e lascia sfuggire qualche parola che era meglio tacere.
Vino vecchio, e un vecchio amico, sono buone disposizioni.
Vino, o diletto fanciullo, e verità. Il vino invero è specchio dell'uomo.
Vino. Succo d'uva fermentato che le signore della Lega Cristiana per la Temperanza chiamano a volte «liquore» e altre volte «rum». Le buone signore non sanno che il vino viene al secondo posto fra i doni più preziosi che Dio abbia fatto all'uomo.