Passione

Aforismi

Piangere

A ridere c'è il rischio di apparire sciocchi, a piangere c'è il rischio di essere chiamati sentimentali. Ad esporre le vostre idee e i vostri sogni c'è il rischio d'essere chiamati ingenui. Ad amare c'è il rischio di non essere corrisposti. Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
A volte piangiamo senza lacrime, ma con tutto il nostro essere. In fondo è tutto qui: l’amore e i suoi obblighi, il dolore e la sua verità. Non ci è concesso altro. Possiamo solo cercare di resistere fino all'alba di un nuovo giorno.
Abbiamo tutti i nostri momenti di debolezza, per fortuna siamo ancora capaci di piangere, il pianto spesse volte è una salvezza, ci sono circostanze in cui moriremmo se non piangessimo.
Al mondo ci si arriva piangendo; non sarebbe male, alla fine, riuscire ad abbandonarlo con un sorriso.
Ama chi piange. Ricordati che le lagrime sono il battesimo della virtù.
Anche i fiori piangono, e ci sono stupidi che pensano sia rugiada.
Anche i ricchi piangono, ma le loro lacrime vengono asciugate da fazzoletti di seta.
Beati coloro che possono sempre avere tanta forza da piangere il loro peccato contro il cuore di un padre.
C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.
C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.
C'è un tempo per ridere e uno per piangere, e in genere alla fine vince sempre il dolore.
Cercate di essere ottimisti. C’è sempre tempo per mettersi a piangere.
Cerco di ridere di tutto, per paura di essere costretto a piangerne.
Che senso ha piangere su singoli aspetti della vita? La vita intera è un pianto: ti incalzeranno nuovi mali, prima di aver saldato il conto coi vecchi.
Chi descrive il proprio dolore, anche se piange è sul punto di consolarsi.
Chi non sa piangere senza ritegno, non sa nemmeno ridere.
Chiunque è incline a piangere con l'infelice; ma il morso del dolore non gli penetra fino nell'infinito; così, per mostrare di gioire con chi è felice, sforza il suo volto che fa resistenza al sorriso.
Di fronte ai drammi della vita non si deve piangere, né disperarsi, né tanto meno odiare. Bisogna solo comprenderli.
Di fronte alle difficoltà della vita, alle prove, alle sofferenze, alla morte, hai il diritto di piangere, ma anche tra le lacrime non hai mai il diritto di separarti dalla gioia. Il piacere, infatti, non può esistere là dove vive la sofferenza, mentre la gioia può accompagnarsi ai più grandi dolori.
Dobbiamo imparare a non perdere tempo a piangere sulle nostre ferite, come un bambino appena caduto, ma abituarci a scacciare il dolore curandoci le ferite ed emendando i nostri errori il prima possibile.
Dov'è proibito ridere, non si ha il diritto di piangere.
Dove non si ha più la forza di piangere né di ridere, lo humour sorride tra le lacrime.
Esiste anche questo al mondo, la tristezza di non poter piangere a calde lacrime. È una di quelle cose che non si può spiegare a nessuno, e anche se si potesse, nessuno la capirebbe. Una volta, avevo provato a esprimerla a parole. Ma non ne avevo trovata una che potesse esprimere il mio sentimento ad altri, anzi nemmeno a me stesso, così avevo rinunciato. E avevo chiuso sia le mie parole, sia il mio cuore. La tristezza troppo profonda non può prendere la forma delle lacrime.
Essere allegri non significa necessariamente essere felici, talvolta si ha voglia di ridere e scherzare per non sentire che dentro si ha voglia di piangere.
Falli ridere, falli piangere, falli aspettare.
Gli occhi che piangono di più sono anche quelli che vedono meglio.
Gli occhi stanchi di pianto sono i più degni di riposarsi nella contemplazione del cielo.
I baci sulla pelle fanno piangere e sono una consolazione.
I luoghi dove si ha pianto, dove si ha sofferto, e dove si trovarono molte risorse interne per sperare e resistere, sono proprio quelli a cui ci si affeziona di più.
I suoi occhi cominciarono a piangere senza rumore.
Il denaro si piange con un dolore più profondo di quello per gli amici o i parenti.
Il mio migliore amico è lo specchio, perchè quando piango non ride mai.
Il pianto dei vecchi è così terribile che quello dei bambini è naturale.
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.
Il pianto rende più lievi le disgrazie.
Il pianto riesce a rendere spaventosa anche una bella donna. Se poi è brutta, diventerà addirittura repellente.
Il pianto è il rifugio delle donne brutte, ma la rovina di quelle belle.
Il tempo che niente può fermare non scorre solo per piangere sulle cose perdute ma anche per ottenere un’infinità di momenti bellissimi, uno dopo l’altro.
Il tormento di chi invecchia è questo: dover piangere molto spesso la morte delle persone care.
Il tram approfitta delle curve per piangere.
Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli.
L'anima che piange disperatamente scorge la gioia che si dissimula nella solitudine o nel silenzio più impenetrabile.
L'aver con chi piangere menoma il pianto d'assai.
L'eccesso di dolore ride. L'eccesso di gioia piange.
L'egoista efferato non piange: gli sudano gli occhi.
L'importante è camminare e allontanarsi dalle cose che fanno piangere.
L'unico bene che mi resta al mondo, è quello di aver pianto, talvolta.
L'uomo piange nel pensare che morirà così presto; la donna nel pensare che è nata così tanto tempo fa.
L'uomo scaccia la tristezza sorridendo: piangendo, la moltiplica.
L'uomo è l’unico animale che non apprende nulla senza un insegnamento: non sa parlare, né camminare, né mangiare, insomma non sa far nulla allo stato di natura tranne che piangere.
La disgrazia di non piangere è una delle più crudeli ne' sommi dolori.
La felicità è ingannevole per quelli che piangono, quelli che fanno male, quelli che hanno provato, solo così possono apprezzare l'importanza delle persone che hanno toccato le loro vite.
La gente può piangere con più facilità che cambiare.
La ragazza che ama il riso va incontro al pianto.
La verità è che la risata suona sempre più perfetta del pianto. La risata scorre con un ritmo violento ed è melodia spontanea. Il pianto è spesso combattuto, soffocato, mezzo strozzato, o rilasciato con umiliazione.
Lascia che altri conducano vite insignificanti. Lascia che altri discutano sulle piccole cose, ma non tu. Lascia che gli altri piangano su piccole ferite, ma non tu. Lascia che gli altri mettano il proprio futuro nelle mani di qualcun altro, ma non tu.
Le cose hanno qualità diverse, e l'anima diverse inclinazioni, perché nulla di semplice si presenta all'anima, e l'anima non si offre mai semplice a nessun soggetto. Da questo deriva che si ride e si piange di una medesima cosa.
Le donne hanno imparato a piangere per mentire meglio.
Le donne ricordano solo gli uomini che le hanno fatte ridere. Gli uomini le donne che li hanno fatti piangere.
Le lacrime del mondo sono immutabili. Non appena qualcuno si mette a piangere, un altro, chi sa dove, smette.
Le lacrime sono lo sciogliersi del ghiaccio dell'anima. E a chi piange, tutti gli angeli sono vicini.
Ma fammi ridere un po', ho tempo un sacco di tempo per piangere.
Maggior pianto che piangere è veder piangere.
Meglio il pianto di una sconfitta che la vergogna di non aver lottato.
Mi affretto a ridere di tutto e di tutti, per paura di essere costretto a piangerne.
Mi sono assiduamente studiato di imparare a non ridere delle azioni degli uomini, a non piangerne, a non detestarle, ma a comprenderle.
Miserabile è chi non ha una donna che ne pianga la morte.
Molti si vergognano di piangere e tengono le lacrime chiuse nel proprio cuore.
Nascendo, piangiamo, e ciò che segue può essere solo un attenuarsi di quel pianto.
Nei guai non ci vuol pianto ma consiglio.
Nel dolore un orbo è avvantaggiato, piange con un occhio solo.
Noi dovremmo piangere per gli uomini alla loro nascita, non alla loro morte.
Noi piangiamo pensando a ciò che avrebbe potuto succedere al posto di ciò che è successo, ma questa eventualità non esiste, non è mai esistita.
Non aver paura per il futuro, non piangere per il passato.
Non bisogna aver paura di piangere. Non bisogna frenare le lacrime quando vogliono uscire. Un uomo deve saper piangere.
Non ci fu dato un cuore per vedere impassibilmente piangere il prossimo.
Non ci lasciamo mai andare a piangere con tutta la disperazione che vorremmo. Forse abbiamo paura di annegare nelle lacrime e che non ci sia nessuno a trarci in salvo.
Non dirò: "Non piangete", perché non tutte le lacrime sono un male.
Non piangere per chi non merita il tuo sorriso.
Non piangere per me che parto, ma pensa che se domani piove me ne sono andato a cercare il Sole.
Non piangere per un uomo che ti ha lasciato, il prossimo potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.
Non piangere perché una cosa è finita, sorridi perché è accaduta.
Non piangere se non vedi il sole, perchè le lacrime ti impediranno di vedere le stelle.
Non piangere se un amico ti ha lasciato: solo quando ti avrà dimenticato potrai dire di averlo perso per sempre.
Non piangere su un amore finito. Piangi, invece, su un amore dimenticato perché solo allora sarà veramente finito.
Non piangete, se le cose migliori sfioriscono! Presto ringiovaniranno. Non affliggetevi, se la melodia del vostro cuore si spegne! Presto si trova una mano che la ridesta.
Non si piange sulla propria storia, si cambia rotta.
Occorre saper sdrammatizzare ogni cosa e sopportarla con animo indulgente: è più degno di un uomo ridere della vita che piangerne.
Occorre saper sopportare la povertà e non piangerci sopra.
Ogni donna ha torto fino a quando scoppia a piangere, e poi, istantaneamente, ha ragione.
Pare facile, conoscere perché si piange. Ma in realtà, chi volesse, potendo, esaminare il "seme del pianto", si perderebbe io temo, in un'analisi oscura e confusa, negata a ogni formula chimica.
Per non piangere degli uomini conviene riderne.
Perché piangere su alcuni aspetti della vita quando tutta la vita ci induce a piangere?
Piangendo non richiamerai i morti dall'oltretomba.
Piangere a un'armonia, è sorridere agli angioli.
Piangere sul latte versato non serve, bisogna andare avanti.
Piangere un guaio ormai passato è il modo migliore per tirarsene addosso un altro.
Piangere è una specie di piacere.
Piangevo perchè non avevo le scarpe, poi vidi un uomo senza i piedi.
Piangi meno tristemente per un morto, ché ora riposa, ma la vita dello stolto è peggiore della morte.
Piangiamo i nostri amici come se nell'aldilà non li aspettasse un futuro migliore, e piangiamo noi stessi come se non esistessero migliori prospettive anche nell'aldiquà.
Piangiamo per liberare la nostra parte animale senza perdere la nostra umanità.
Piango i miei mali: nel pianto v'è una certa voluttà, ed il dolore che si scioglie in lacrime trova un sollievo.
Preferisco ridere con i peccatori che piangere con i santi, i peccatori sono molto più divertenti.
Puoi dimenticare la persona con cui hai riso, mai quella con la quale hai pianto.
Quali che siano le lacrime che si piangono, si finisce sempre per soffiarsi il naso.
Quando i rimedi non servono più, se si riesce a discernere il peggio hanno termine pure le afflizioni che la speranza teneva in sospeso. Piangere sopra un male ormai passato non giova ad altro che a tirarsi addosso nuove afflizioni.
Quando morto sarò una sera, nessuno mi piangerà, non rimarrò sottoterra, son vento di libertà.
Quando muore una persona cara, alla donna si addice piangere, agli uomini il ricordare.
Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange.
Quando sei nato, tu piangevi, e tutti intorno a te sorridevano. Il giorno in cui morirai, spera che tutti intorno a te piangano, e che tu sia l’unico a sorridere.
Regala un sorriso quando tu hai voglia di piangere.
Ridi, e il mondo riderà con te; piangi, e piangerai da solo: poiché questo triste vecchio mondo deve prendere a prestito l'allegria, ché di guai ne ha abbastanza di propri.
Se avete in animo di conoscere un uomo, allora non dovete far attenzione al modo in cui sta in silenzio, o parla, o piange; nemmeno se è animato da idee elevate. Nulla di tutto ciò! Guardate piuttosto come ride.
Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te.
Se la vita ti da 100 motivi per piangere trovane 101 per sorridere.
Se non sacrifichiamo la nostra vita per la libertà, presto no potremo fare altro che piangere per essa.
Se piangi di gioia, non sprecare le tue lacrime: le stai rubando al dolore.
Se saprai sorridere con chi sorride, piangere con chi soffre, e saprai amare senza essere riamato, allora, figlio mio, chi potrà contestarti il diritto di esigere una società migliore? Nessuno, perché tu stesso, con le tue mani, l'avrai creata!
Sei talmente abituato a vivere da vittima che la felicità che ricevi in questo momento ti fa piangere.
Si arrischia di piangere un poco, se ci si è lasciati addomesticare.
Si dovrebbe stupirsi se fosse diverso: si accumula rabbie, umiliazioni, ferocie, angosce, pianti, frenesie e alla fine ci si trova un cancro, una nefrite, un diabete, una sclerosi che ci annienta. E voilà.
Si piange di nascosto non per vergogna, ma per rispetto del nostro dolore che, quando ci parla, non vuole testimoni.
Si piange quando si grida all'ingiustizia.
Si può paragonare ad una bestia chi non abbia uno con cui gioire nelle ore liete e piangere nelle tristi.
Si può ridere a mezza bocca, ma non si può piangere da un occhio solo.
Siamo nati piangendo, viviamo lamentandoci, e moriamo delusi.
Soffrire e piangere significa vivere.
Sono nato piangendo mentre tutti ridevano e morirò ridendo quando tutti piangeranno.
Spesso ai funerali la gente piange soprattutto per se stessa.
Un buon sigaro è di gran conforto per un uomo come un bel pianto lo è per una donna.
Un giorno di pianto consuma più forze che un anno di lavoro.
Un tempo piangevo moltissimo ed ero piena di speranze. Oggi rido parecchio, un riso disilluso.
Un uomo che non piange, non potrà mai fare grandi cose.
Un uomo che pianga bisogna trasformarlo subito, con uno schiaffo, in un furibondo.
Un uomo che pianga bisogna trasformarlo subito, con uno schiaffo, in un furibondo.
Un uomo che piange o è veramente grande o è irrimediabilmente piccolo.
Una donna che piange è una sfida. Un uomo che piange è una resa.
Una donna o ama o odia, non ha una via di mezzo. Il pianto della donna è menzogna. Negli occhi della donna vi sono due tipi di lacrime, le une provocate dal vero dolore, le altre indotte dalla scaltrezze. Una donna che pensa sola, pensa cose cattive.
Uno non può piangere per il mondo intero, va oltre la forza umana. Uno deve scegliere.
Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?
Vivi e sii felice ma non morire per aver smesso di sorridere... C'è sempre qualcuno in grado di ridonarti gioia, solo bisogna imparare ad aspettare, se anche lo si dovesse fare piangendo varrà la pena penare.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.
È giusto ribellarsi a una certa cultura che prevede che le emozioni debbano essere sempre controllate: che non bisogna piangere né ridere troppo e nemmeno essere eccessivamente tristi.
È meglio che pianga un bambino piuttosto che piangano i suoi genitori.
È sempre meglio piangere in una Roll Royce, che in un tram affollato.
È sincero il dolore di chi piange in segreto.