Passione

Aforismi

Meditazione

Ama chi sorride e non chi ride. Ricordati che il sorriso è raggio d'alba nel crepuscolo della meditazione, che il riso è lume vulgare in una lucerna di terra; l'alba è foriera del giorno sempre: la vile lucerna un dì o l'altro si spezza.
Apprendere e non meditare è vano. Riflettere senza studio è pericoloso.
Chi medita cerca di conoscere i suoi difetti, tenta di correggerli e si modera negli impulsi.
Chi non medita è come colui che non si specchia mai.
Colui che lungamente medita, non sempre sceglie la cosa migliore.
Come definire la meditazione? Come la saggezza alla ricerca della saggezza.
Come la pioggia penetra in una casa mal coperta, così pure la passione penetra in una mente non usa alla meditazione.
Con la pratica della meditazione scoprirete che avete un paradiso portatile nel vostro cuore.
Del viaggiare si deve dire che suscita nuove idee in chi già e ha molte, ma al contrario estingue le poche in chi ne ha poche. Serve a svegliare la nozione della varietà infinita della vita, con tanti viventi, tanti costumi, tanti luoghi, tante sofferenze ecc. ecc. Però non nei viaggi, ma soltanto nella solitudine della meditazione è possibile scoprire la profondità della vita.
Essere lì nelle cose che facciamo è la vera, la sola meditazione.
Grazie alla scienza dello Yoga, l'anima raggiunge un'assoluta padronanza sul corpo e sulla mente, e si serve di questi strumenti per conseguire la realizzazione del Sé, ossia la consapevolezza della propria natura trascendente e immortale, una cosa sola con lo Spirito.
Ho meditato a lungo gli insegnamenti dei grandi maestri e ho imparato che si può sbagliare anche da soli.
I pensieri degli spiriti originali non tollerano la mediazione di una mente comune.
Il saggio si abitua ai mali futuri e, mentre per gli altri diventano sopportabili dopo una lunga sofferenza, egli li rende tali con una lunga meditazione.
Il saggio, per parlare, deve prima molto meditare.
Il successo e il fallimento sono entrambi difficili da sopportare. Insieme al successo arrivano le droghe, il divorzio, l’adulterio, la prepotenza, i viaggi, la meditazione, le medicine, la depressione, la nevrosi e il suicidio. Con il fallimento viene il fallimento.
L'atteggiamento essenziale per una corretta meditazione è quello di mettersi in ascolto.
L'unico mezzo per fermare il cammino inesorabile del tempo sono la preghiera e la meditazione, che restano ferme come pilastri a sorreggere le nostre incertezze.
L'uomo libero, che vive secondo ragione, non è mosso dalla paura della morte, ma cerca direttamente il bene, e, quindi, a nessuna cosa pensa meno che alla morte; e la sua sapienza è una meditazione non della morte, ma della vita.
L'uomo non si accorge quanto ei possa fare, se non quando tenta, medita e vuole.
La critica, per come ho sempre tentato di interpretarla, sia in primo luogo letteraria, e con questo intendo personale e passionale. Non si tratta di filosofia, politica o religione: nei casi più alti è una forma di letteratura sapienziale, e quindi una meditazione sulla vita.
La meditazione della morte non insegna a morire, non rende l'esodo più facile.
La meditazione funziona perché ci porta oltre la mente, in un posto di quiete, silenzio e pace. ... Perché la meditazione è semplicemente uno stato di consapevolezza rilassata.
La meditazione non ha niente di religioso: è soltanto seguire il proprio respiro e stare in silenzio per rifocalizzare la mente quando il livello di concentrazione cala. È un processo che rinforza la mente, che porta alla ricerca del vivere ogni momento pienamente e un passo alla volta.
La meditazione non è un'evasione ma un incontro sereno con la realtà.
La meditazione umana non ha limiti. A suo rischio e pericolo, analizza e misura il suo proprio abbigliamento. Si potrebbe quasi dire che per una specie di reazione splendida, essa abbagli la natura, il mondo misterioso che ne circonda rende ciò che riceve, è probabile che i contemplatori siano contemplati.
La meditazione è l'occhio dell'anima.
La meditazione è l'unico tempio in cui, quando entri sei davvero all'interno di un tempio.
La meditazione è un vizio.
La meditazione è uno stato di veglia mantenuto per via di un'oscura turba, che è insieme devastazione e benedizione.
La mente umana non può creare nulla. Essa non produce niente fino a quando non viene fertilizzata dall'esperienza e dalla meditazione; le sue acquisizioni sono le gemme di sua produzione.
La spontaneità è frutto di lunghe meditazioni.
Massimamente quando tutte le cose ci sono favorevoli, allora con cura dobbiamo meditare in cuor nostro, per tenerci pronti a sopportare le calamità.
Meditare bisogna su ciò che procura la felicità, poiché invero se essa c'è abbiamo tutto, se essa non c'è facciamo tutto per possederla.
Meditare su ciò che è utile è il più sicuro degli indugi.
Meditare è guardare in profondità nel cuore delle cose.
Meditare è un lavoro molto faticoso; dopo due o tre ore si è esausti come dopo aver guidato un'automobile per ottocento chilometri, e si desidera solo riposare.
Meditazione è la scoperta che la meta dell'esistenza, è sempre raggiunta nell'istante presente.
Nella meditazione Zen il flusso di pensieri è libero di scorrere, senza alcuna direzione prestabilita.
Nella preghiera parliamo a Dio, mentre nella meditazione ascoltiamo la Sua risposta.
Non c'è incoraggiamento più netto alla meditazione di una preghiera esaudita.
Non c'è meditazione senza saggezza, e non c'è saggezza senza meditazione. Quando un uomo ha meditato ed è saggio, allora è davvero vicino al Nirvana.
Non lamentatevi se nella meditazione non vedete luci o immagini. Entrate profondamente nell'esperienza della Beatitudine; là troverete la reale presenza di Dio. Non cercate una parte, ma il Tutto.
Non nei viaggi, ma soltanto nella solitudine della meditazione è possibile scoprire la profondità della vita.
Non è grande uomo chi sa molto, ma chi ha molto meditato.
Nutrire la consapevolezza interiore, l’introspezione e il ragionamento è più efficace che meditare e pregare.
Oso quasi dire che che lo stato di riflessione è uno stato contro natura, e che l'uomo che medita è un animale depravato.
Per ironia si intende qui quello stato dello spirito cui si arriva quando, dopo avervi meditato e studiato, cercato e vissuto, si viene a scoprire che il gran problema della nostra più profonda anima: il senso dei sensi, non era altro che un nonsenso.
Per raggiungere l'obiettivo occorrono silenzio, meditazione e astensione dal giudizio.
Ricordate che più a lungo praticate la meditazione con intensità, più vicini sarete al gioioso contatto col Dio silenzioso. L'intensità consiste nel fare la meditazione di oggi più profonda di quella di ieri e la meditazione di domani più profonda di quella di oggi.
Se cercherai, meditando profondamente, di disperdere la nebbia dell'irrequietezza, ti accorgerai di essere giunto nel vasto regno dell'anima pervaso di eterna felicità interiore.
Se fai anche solo una meditazione vera sai per sempre che non esiste nulla di meglio. Il resto è ignoranza, preoccupazione e inquietudine mentale.
Se il mondo non servisse a nient'altro, è per lo meno un eccellente oggetto di meditazione.
Tali leggendo solo credono di studiare. Senza meditazione, la lettura non è che un perditempo.
Un campo di meditazione è un luogo dove fermare il nostro coinvolgimento nell'attività quotidiana e creare uno spazio per esplorare il mondo interiore. 'Perché correre affannosamente qua e là senza motivo? Tu sei ciò che l'esistenza vuole che tu sia. Devi solo rilassarti'.
Vivere è sperimentare, non restare immobili a meditare sul senso della vita.
Volgi la mente da questa bassa aiuola a così eccelse meditazioni! Fallo adesso, finché il tuo sangue è caldo e sei ancora pieno di vigore, questo è il momento per guardare più in alto!
È più facile meditare che fare effettivamente qualcosa per gli altri. Limitarsi a meditare sulla compassione equivale a optare per l'opzione passiva. La nostra meditazione dovrebbe creare la base per l'azione, per cogliere l'opportunità di fare qualcosa.