Passione

Aforismi

Coscienza

A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l'esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato.
A me la coscienza interessa più delle opinioni degli altri.
A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame.
A volte, ahimè, la coscienza degli uomini si carica di un fardello tanto orribile che riusciamo a liberarcene solo nella tomba. Così l'essenza del crimine rimane avvolta nel mistero.
Abbi piena coscienza che tutto ciò che è accaduto e tutto ciò che accadrà si trova in ogni tuo passo. Che sempre crescano fiori e frutti nei luoghi che i tuoi piedi hanno toccato.
Abbi sincerità selvaggia nell'esame di coscienza; vale a dire, coraggio: lo stesso coraggio con cui ti guardi allo specchio per vedere dove ti sei ferito o dove ti sei macchiato, o dove sono i difetti che devi eliminare.
Al nostro istinto più forte, al nostro interno tiranno, si assoggetta non solo la nostra ragione, ma anche la nostra coscienza.
Alla resa dei conti il fattore decisivo è sempre la coscienza, che è capace di intendere le manifestazioni inconsce e di prendere posizione di fronte ad esse.
Alla resa dei conti il fattore decisivo è sempre la coscienza, che è capace di intendere le manifestazioni inconsce e di prendere posizione di fronte ad esse.
Anche quando avremo messo a posto tutte le regole, ne mancherà sempre una: quella che dall'interno della sua coscienza fa obbligo a ogni cittadino di regolarsi secondo le regole.
Ansia e coscienza sono una potente coppia di dinamo. Insieme, possono garantire che uno lavori duro; ma non garantiscono che si lavori a qualcosa che ne valga la pena.
Attenzione implica esclusivamente una cosa. La consapevolezza è molto diversa, non è esclusiva. Non è fare attenzione: è essere attenti, è semplicemente essere coscienti. Sei cosciente quando sei inclusivamente cosciente.
Avere la coscienza pulita è come non averla.
Avere la coscienza pulita è segno di cattiva memoria.
Aveva la coscienza pulita. Mai usata.
Bisognerebbe fare un lungo esame di coscienza prima di pensare a criticare gli altri.
Buoni amici, buoni libri e una coscienza sonnacchiosa: questa è la vita ideale.
C'è ancora speranza di salvezza quando la coscienza rimprovera l'uomo.
C'è solo un modo per raggiungere la felicità in questa sfera terrestre, ed è di avere una coscienza pulita o di non averne affatto.
C'è un metodo per migliorare la nostra vita. Consiste nel passare meno tempo a osservare noi stessi davanti allo specchio e un po' di più ad ascoltare la nostra coscienza.
C'è un momento, quando cadi e non sai il perché, in cui ti rendi conto che lo spavento ha risvegliato il tuo istinto. È il momento in cui bisogna tornare in piedi e prendere decisioni che non trovi nelle pieghe dalla memoria, ma in quelle della tua coscienza.
Certo, la nostra coscienza è un grande impedimento, ma poi ci si accorda sempre con lei, come col fisco.
Che cos'è la coscienza? È la bussola dell'ignoto.
Che cosa vuol dire libertà, che cosa vuol dire democrazia? Vuol dire prima di tutto fiducia del popolo nelle sue leggi: che il popolo senta le leggi dello Stato come le sue leggi, come scaturite dalla sua coscienza, non come imposte dall’alto.
Che il vostro cuore sia sempre colmo d'amore. Una vita senza amore è come un giardino senza sole e coi fiori appassiti. La coscienza di amare ed essere amati regalano tale calore e ricchezza alla vita che nient'altro può portare.
Chi ascolta attentamente l'autentica voce del cuore e della coscienza è illuminato dalla sua verità.
Chi ascolta la propria coscienza trova una guida sicura e meno infallibile di tante opinioni.
Chi comanda non solo non si ferma davanti a ciò che noi definiamo assurdità, ma se ne serve per intorpidire le coscienze e annullare la ragione.
Chi dunque si fa attorno ai potenti? I ricchi, o gli adulatori che vogliono diventare ricchi, le donne perdute, i ministri infami dei piaceri segreti, i pazzi e i buffoni che distraggono la loro coscienza e i falsi profeti che l’ingannano.
Chi ha contemplato l'ideale di un altro, ne è il giudice inesorabile e per così dire la cattiva coscienza.
Chi opera per sincera coscienza può errare, ma è puro innanzi a Dio.
Chi rivela a se stesso ciò che la sua coscienza ha proibito commette peccato. Così come è peccatore chi nega a se stesso quel che la coscienza gli ha rivelato.
Chi voglia udire la voce sincera della coscienza, bisogna che sappia fare silenzio intorno a sé e dentro di sé.
Chiunque avanzi sul cammino dall'autorealizzazione deve inevitabilmente riportare alla coscienza i contenuti del suo inconscio personale, allargando in tal modo in grande misura il campo della sua personalità.
Ci sono due specie di egoismi, l'uno cosciente, l'altro incosciente. Quest'ultimo è quello delle madri, degli innamorati, dei fanatici... I suoi effetti sono spesso ben altrimenti terribili di quelli dell'altro.
Ciò che distingue una persona che ha studiato da un'autodidatta non è la quantità di conoscenza, ma il grado di vitalità e di coscienza di sé.
Ciò che eleva l'uomo rispetto all'animale, è la coscienza che ha di essere un animale. Nel momento in cui prende coscienza che è un animale, cessa di esserlo.
Colui che giunge alla coscienza della vita spontanea che si manifesta negli spiriti individuali è un mistico. Sia pure artista, filosofo, uomo di armi, poeta: purché non attribuisca a se stesso la propria creazione, egli è un mistico.
Contemplazione: l'altezza della coscienza quando si accontenta di conoscere ciò che è, senza volerlo possedere, utilizzare o giudicare.
Cosa si può aggiungere alla felicità di un uomo che è in salute, fuori dai debiti, ed ha una coscienza limpida?
Coscienza e vigliaccheria sono proprio la stessa cosa... la coscienza è il marchio di fabbrica. È tutto qui.
Coscienza. La voce interiore che ci avverte che qualcuno potrebbe vederci.
Di fronte al sacro perdiamo ogni potenza e intrepidezza: nei suoi confronti siamo impotenti e trepidi. E tuttavia nessuna cosa è sacra in virtù di sé stessa, ma invece perché io la dichiaro sacra, cioè in virtù della mia sentenza, del mio giudizio, delle mie genuflessioni, insomma della mia coscienza.
Esiste una colpa più grave di quella di aver coscienza delle altrui colpe.
Essere coscienti della propria ignoranza è un grande passo verso la conoscenza.
Facendo attenzione si prende coscienza di sé, degli altri, della vita, si diventa grandi e forti come una torre imprendibile.
Far il poema della coscienza umana, foss'anco d'un sol uomo, del più infimo fra gli uomini, sarebbe come fondere tutte le epopee in un'epopea superiore e definitiva.
Fare un mestiere normale significa perdere la libertà. Bisogna fare mestieri sconosciuti, che non abbiano a che vedere con la vita materiale, ma che producano stati di coscienza.
Fo più conto della testimonianza della mia coscienza, che dei discorsi di tutto il mondo.
Forse ridono di me, ma in fondo ho la coscienza pura, non rider tu se dico questo, ride chi ha nel cuore l'odio e nella mente la paura.
Fu un grande peccato, quello di chi inventò la coscienza. Perdiamola per qualche ora.
Gli obiettori fiscali di coscienza sono molto più numerosi degli altri.
Gli scapoli hanno delle coscienze. Gli uomini sposati hanno delle mogli.
Gli uomini, che non sanno il vero delle cose, procurano d'attenersi al certo; perchè non potendo soddisfare l'intelletto con la scienza, almeno la volontà riposi sulla coscienza.
Guardiamo alle cose stesse! L'unico modo di investigare il senso di ciò che si manifesta è di considerarlo come correlato di coscienza, come oggetto intenzionato.
I delitti sono proporzionati alla purezza della coscienza, e quello che per certi cuori è soltanto un errore, per alcune anime candide assume le proporzioni di un delitto.
I giovani debbono imparare ad essere filiali in casa e rispettosi in società; debbono essere coscienziosi e onesti; amare inoltre tutto quanto il prossimo, allacciando amicizia con i migliori. Se, dopo aver agito conformemente a questi precetti, resta loro qualche energia, leggano libri.
I primi due requisiti del filosofare sono questi: prima di tutto che si abbia il coraggio di non serbare nel proprio cuore alcuna domanda e, in secondo luogo, che si porti a chiara coscienza tutto ciò che si capisce da sé per concepirlo come problema.
I sogni sono profondi viaggi nel mare della nostra coscienza.
Il cinismo è la stampella intellettuale in sostituzione dell'intelligenza. È il sostituto della coscienza dell'uomo d'affari disonesto. È il sostituto del comunicatore, sia che si tratti dell'uomo della pubblicità, o dell'editore, o dello scrittore, per il rispetto di sé.
Il concetto della perdita come fatto necessario per accedere a un nuovo livello, a un upgrade di coscienza. Cosa sei disposto a perdere? Era questa la domanda da fare a noi stessi.
Il coraggio senza coscienza è una bestia selvaggia.
Il coraggio è di due specie: quello fisico davanti al pericolo personale, e quello che occorre avere di fronte alle responsabilità, sia verso il potere superiore di una qualsiasi forza esterna, sia verso la propria coscienza. Riuniti, essi costituiscono il coraggio perfetto.
Il dono della coscienza è una benedizione di Dio, ma può convertirsi in maledizione se noi non vogliamo che sia benedizione.
Il fatto che la coscienza dell'uomo rimanga in parte infantile per tutta la vita è il nocciolo della tragedia umana.
Il film è come un sogno, è come musica. Nessuna espressione artistica travolge la nostra coscienza allo stesso livello del film, perché giunge direttamente ai nostri sentimenti, e alle camere più oscure della nostra anima.
Il male di vivere è forse la sola ragione per vivere, in quanto segno del progresso del pensiero e della coscienza. La grandezza dell'uomo, in fondo, sta anche nelle sue ferite.
Il modo di produzione della vita materiale condiziona, in generale, il processo sociale, politico e spirituale della vita. Non è la coscienza degli uomini che determina il loro essere, ma è, al contrario, il loro essere sociale che determina la loro coscienza
Il piacere di essere gregge è più antico del piacere di essere io: e finché la buona coscienza si chiama gregge, solo la cattiva coscienza dice: io.
Il processo creativo è un cocktail di istinto, abilità, cultura e inventiva febbrile. Non è come una droga; è quel particolare stato in cui tutto accade velocemente, un miscuglio di coscienza e incoscienza, di paura e piacere; è un po’ come amare, l’atto fisico dell’amare.
Il segreto per avere la coscienza sempre pulita è quello di non usarla mai, ed in genere i Politici lo sanno benissimo.
Il solitario diventa o coscienzioso o vuoto.
Il subconscio è controllato dall'istinto di sopravvivenza e perciò spesso è piú razionale del pensiero cosciente.
Il successo conferisce spesso a un'azione tutto l'onesto splendore della buona coscienza, un insuccesso getta l'ombra del rimorso anche sull'azione più pregevole.
Il tramonto di una storia nasce dall'alba di una coscienza.
In coscienza, non so dire se la situazione sarà migliore quando cambierà; posso dire però che deve cambiare se si vuole che diventi migliore.
In materia di coscienza, la legge della maggioranza non ha valore.
In molti percorsi di vita, la coscienza è un peso maggiore di una moglie o una carrozza.
In una malvagia coscienza se qualche cosa può esservi che sia salva da pericoli, nulla può esservi di veramente sicuro.
Io amo l'uomo che può sorridere nelle avversità, che può trarre forza dall'angoscia, e remare valorosamente con la riflessione. È proprio delle menti piccole rimpicciolirsi, ma colui il cui cuore è saldo, e la cui coscienza approva il suo comportamento, perseguirà i suoi princìpi fino alla morte.
Io credevo nelle mie sensazioni. Nel fatto che alla fine la nostra coscienza, le nostre intenzioni movimentavano la vita come delle onde.
Io non posso e non voglio ritagliare la mia coscienza per adattarla alle mode di quest'anno.
Io sono una pianta che cresce nel fango, che cresce dal mio inconscio; cresco dalla coscienza, dalla conoscenza, e da me esce l’Essere di Luce. Tutto ciò ha un’origine remota.
L'analisi non ha poteri curativi nel suo bagaglio; semplicemente ci rende consapevoli dell'esistenza di un male, che, abbastanza stranamente, è la coscienza.
L'angoscia è l’oscillazione della coscienza umana di fronte al nulla.
L'anima, una volta che te la sei scelta, ti entra dentro e non la vedi piú ma è lei il tuo pensiero, la tua coscienza, i tuoi desideri. L’anima sei tu e non c’è piú alcuna differenza tra te e lei.
L'educazione deve instillare nei giovani la coscienza dell'importanza del rafforzamento del proprio corpo.
L'ego è il dettame immediato della coscienza umana.
L'entusiasmo serve a lanciarsi. Se non è d'aiuto, si può sfruttare la delusione con buona pace della coscienza.
L'ignoranza della legge non esime dalla responsabilità. Ma la coscienza spesso sì.
L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva; la storia insegna, ma non ha scolari.
L'immaginazione occupa un ruolo centrale tale da consegnarci una vera e propria concezione del mondo, cui è sotteso il discorso radicale di un allargamento della nozione di realtà e di una corrispondente estensione della coscienza.
L'impresa difficile di conoscere un’altra anima non è fatta per dei giovanotti la cui coscienza è per lo più composta dai loro desideri.
L'intelligenza è sterile se non ha la coscienza a reggerla.
L'intero apparato della coscienza è un apparato per astrarre e semplificare non orientato verso la conoscenza, ma verso il dominio delle cose.
L'ironia è il primo indizio del fatto che la coscienza è diventata cosciente. E l’ironia attraversa due stadi: lo stadio stabilito da Socrate, quando ha affermato "so soltanto di non sapere", e lo stadio stabilito da Sanches, quando ha affermato "non so se non so niente".
L'ironia è il pudore della mia coscienza.
L'onore è la coscienza esterna, e la coscienza l'onore interno.
L'unica cosa che non rispetta le regole della maggioranza è la coscienza di una persona.
L'universo è un'immensa immagine di voi stessi riflessi nella vostra coscienza.
L'uomo caduto nella colpa ha pur troppo una tendenza a persisterci; e l'esser privato del testimonio della buona coscienza l'affligge senza migliorarlo. Anzi è cosa riconosciuta che il reo aggiunge spesso colpa a colpa per estinguere il rimorso.
L'uomo non è mai migliore di quando ha coscienza, nel profondo dell'anima, della sua malvagità.
L'uomo si distrugge con la politica senza princìpi, col piacere senza la coscienza, con la ricchezza senza lavoro, con la conoscenza senza carattere, con gli affari senza morale, con la scienza senza umanità, con la fede senza sacrifici.
L'uomo, che ad un certo tempo si sente forte, con la coscienza della propria responsabilità e del proprio valore, non vuole che alcun altro gli imponga la sua volontà e pretenda di controllare le sue azioni e il suo pensiero.
L'uomo, per il semplice fatto di essere uomo, di aver coscienza di sé, è, in confronto all'asino o al granchio, un animale malato. La coscienza è malattia.
La banalità è il travestimento di una potentissima volontà tesa ad abolire la coscienza.
La cattiva coscienza è una malattia refrattaria ai metodi di cura di tutti i dottori di tutti i paesi del mondo.
La cicatrice della coscienza è dolorosa come una ferita.
La consapevolezza è l’autocoscienza esplicitabile condivisa e una forma più esclusiva e personale di coscienza, detta da qualcuno coscienza fenomenica.
La consapevolezza, o se volete, l'autocoscienza, è una qualità che distingue le persone.
La coscienza ci assicura, che meglio è la generosità con la miseria, che la dappocaggine con la contentezza.
La coscienza ci fa scoprire a denunciare, o accusare noi di noi stessi, e in mancanza di testimoni, si pronuncia contro noi stessi.
La coscienza ci rende tutti egocentrici.
La coscienza consiste in una serie di stati e processi soggettivi. Essi sono stati di consapevolezza di sé, interiori, qualitativi e individuali.
La coscienza del Potere è ciò che tu senti quando sai che puoi fare una cosa e sai come farla.
La coscienza del godimento è sempre solo nel ricordo.
La coscienza dell'umanità è suprema su tutti i governi: essi devono esserne interpreti, o non sono legittimi.
La coscienza della propria forza la accresce.
La coscienza dell’uomo non ha riposo se non nella verità. Chi mente, se anche non viene scoperto, ha la punizione in sé medesimo, egli sente che tradisce un dovere e che si degrada.
La coscienza desta, la vita desta, è un vivere andando incontro, un vivere che dall''ora', va incontro al nuovo 'ora'.
La coscienza di un'idea generale ha all'interno una certa "unità dell'io", che è identico quando passa da una mente all'altra. È, quindi, molto simile a una persona, e in effetti, una persona è solo un particolare tipo di idea generale.
La coscienza di una vita bene trascorsa e il ricordo di molte buone azioni danno grande felicità.
La coscienza d’un potere illimitato, come tutti sanno, può svegliare il gusto della crudeltà nei sovrani meno crudeli.
La coscienza e la viltà sono esattamente la stessa cosa. La coscienza è semplicemente il marchio di fabbrica della ditta. Tutto qui.
La coscienza empatica si fonda sulla consapevolezza che gli altri, come noi, sono esseri unici e mortali. Se empatizziamo con un altro è perché riconosciamo la sua natura fragile e finita, la sua vulnerabilità e la sua sola e unica vita.
La coscienza infelice è la coscienza di sé come dell'essenza duplicata e ancora del tutto impigliata nella contraddizione.
La coscienza non ha a che fare con la galanteria più di quanto non ne abbia con la politica.
La coscienza non ha buonsenso e ti si rivolta sempre contro, in qualunque caso.
La coscienza non inganna mai; è la vera guida dell’uomo: essa sta all’anima come l’istinto sta al corpo.
La coscienza non ti impedisce di commettere peccati, però, sfortunatamente, ti nega il piacere di goderteli.
La coscienza non è altro che l'eco della voce di Dio dentro l'anima.
La coscienza regna, ma non governa.
La coscienza rende un uomo codardo: un uomo non può rubare, che essa lo accusa; un uomo non può bestemmiare, che essa lo raffrena...; ed ogni uomo che vuol vivere bene cerca di fidarsi di se stesso e di vivere senza di lei.
La coscienza retta si ride delle bugie della fama.
La coscienza si esprime attraverso la creazione. Questo mondo in cui viviamo è la danza del Creatore.
La coscienza tranquilla è un'invenzione del diavolo.
La coscienza umana in realtà è omogenea. Non c'è oblio completo, nemmeno nella morte.
La coscienza umana è esterna al corpo e consiste in un’energia altamente organizzata capace di modificare il mondo fisico.
La coscienza è ciò che spinge un bambino a dire a sua madre qualcosa prima che lo faccia sua sorella.
La coscienza è come una creatrice di situazioni immaginarie in stesure multiple.
La coscienza è il caos delle chimere, delle brame, dei tentativi; la fornace dei sogni; l'antro delle idee vergognose; il pandemonio dei sofismi; il campo di battaglia delle passioni.
La coscienza è il tramite fra ciò che è stato e ciò che sarà, un ponte gettato tra il passato e il futuro.
La coscienza è la custode, nell'individuo, delle norme che la comunità ha messo a punto per la propria conservazione.
La coscienza è la misura dell'onestà dell'egoismo. Ascoltala attentamente.
La coscienza è la più mutevole delle regole.
La coscienza è la presenza di Dio nell'uomo.
La coscienza è la scoperta che noi non siamo, siamo un divenire ma non siamo un essere.
La coscienza è la sostanza più elastica del mondo. Oggi non riuscite a tirarla tanto da coprire uno di quei mucchietti di terra che fanno le talpe, domani copre una montagna.
La coscienza è la voce che ti dice che non avresti dovuto fare una cosa dopo che l'hai fatta.
La coscienza è la voce dell'anima e le passioni sono la voce del corpo.
La coscienza è ladra di ciò che crediamo libertà.
La coscienza è molto più della scheggia, è il pugnale nella carne.
La coscienza è perfettamente beneducata e presto smette di parlare a quelli che non vogliono ascoltarla.
La coscienza è quella cosa che comincia ad apparire al mattino, quando dallo stato di sogno e di sonno passiamo allo stato di veglia e permane per tutta la durata del giorno fino a sera, quando, tornando a dormire, diventiamo incoscienti. Questo è per me il significato del termine "coscienza".
La coscienza è quella voce interiore che ci avverte della possibilità che qualcuno ci stia guardando.
La coscienza è quella vocina interiore che ci avverte, quando meno ce lo aspettiamo, che qualcuno ci sta guardando.
La coscienza è sempre un amico che mette in guardia prima, non un giudice che punisce poi.
La coscienza è soltanto una parola che sogliono usare i vigliacchi, ed è stata inventata apposta per tenere in soggezione i forti.
La coscienza è un Dio per tutti i mortali.
La coscienza è un cane che non ci impedisce il transito, però noi non possiamo impedirgli di abbaiare.
La coscienza è un muscolo che va allenato e, come per l’atleta, l’esercizio richiede una certa disciplina.
La coscienza è una suocera le cui visite non finiscono mai.
La coscienza è uno di quei bastoni che ciascuno brandisce per picchiare il suo vicino, e del quale non si serve mai per sé stesso.
La coscienza: l'autostima fornita di alone.
La coscienza: una rete elastica, che se s'allenta un poco, addio! scappa fuori la pazzia che cova dentro ciascuno di noi.
La critica teatrale è un resoconto consapevole di come la coscienza di una persona possa cambiare mentre assiste ad una rappresentazione teatrale.
La cultura storica ha il fine di serbare viva la coscienza che la società umana ha del proprio passato, cioè del suo presente, cioè di se stessa.
La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli.
La disciplina mentale non richiede alcuna credenza o fede, ma soltanto la presa di coscienza che lo sviluppo di una mente più calma e limpida è un obiettivo nobile.
La disperazione è il prezzo che si paga per l’autocoscienza.
La falsa coscienza trova più facilmente pretesti per operare, che formole per render conto di quello che ha fatto.
La felicità e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno.
La felicità è come la verità: non la si ha, ci si è. Per questo nessuno che sia felice può sapere di esserlo. Per vedere la felicità, ne dovrebbe uscire. L'unico rapporto fra coscienza e felicità è la gratitudine.
La felicità è nella coscienza; tenetevelo a mente.
La giustizia è coscienza, non di un solo individuo, ma dell'umanità tutta. Coloro che sanno ascoltare la voce della coscienza sanno ascoltare anche la voce della giustizia.
La grandezza dell'uomo sta in questo: che ha coscienza della propria miseria.
La lucidità della coscienza è privilegio di coloro che sono privi della stoltezza necessaria alle convinzioni dominanti.
La maggior parte delle persone che vendono la loro anima, vivono dei proventi con la coscienza tranquilla.
La maggior saggezza dell'uomo consiste nell'aver coscienza delle sue follie.
La memoria è una parte essenziale della coscienza umana,dell’anima. La perdita dell’arte della memoria rappresenta una gravissima minaccia per la personalità umana.
La moderazione è la falsa coscienza delle proprie iniquità.
La morte è spaventosa, ma ancor più spaventosa sarebbe la coscienza di vivere in eterno e di non poter morire mai.
La musica è suono senza rumore fatto dal nuotatore dell'oceano della coscienza.
La natura, dando le lacrime al genere umano, attesta di averlo fornito anche di un cuore facile alla commozione. Questa è la parte migliore della nostra coscienza.
La noia proviene o da debolissima coscienza dell'esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire, o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo.
La nostra coscienza ha bisogno di una nuova totalità, unitaria, che superi gli elementi, senza essere legata ai loro significati particolari ed essere meccanicamente composta da essi, questo soltanto è il paesaggio.
La preghiera è coscienza ultima di sé, come coscienza di dipendenza costitutiva.
La presunzione rovina il genio più raffinato. Non c'è molto pericolo che il vero talento o la vera qualità vengano trascurati a lungo; anche se lo sono, la coscienza di possederli ed usarli bene dovrebbe soddisfare una persona, ed il grande fascino di tutto il potere è la modestia.
La propria coscienza vale mille testimoni.
La quiete si ha da sacrificare alla coscienza e all'onore.
La riforma della coscienza consiste solo nel far sì che il mondo si renda conto della sua stessa coscienza, nel risvegliarlo dal sogno che sogna su sé stesso, nello spiegargli le sue proprie azioni.
La scienza senza coscienza non è che la rovina dell'anima.
La segreta coscienza del potere è assai più piacevole dell'aperto dominio.
La sofferenza e il dolore sono sempre doverosi per una coscienza vasta e per un cuore profondo.
La storia, subita dagli uomini come falsa coscienza, cioè nelle forme delle ideologie, può essere fatta dagli uomini nella piena consapevolezza delle loro azioni.
La vanità è alla base di tutto, anche la coscienza non è altro che vanità interiore.
La vera ricchezza consiste in un sonno privo di turbamenti, in una coscienza pulita, nella gratitudine reciproca, nell’assenza di invidia, in un buon appetito, forza muscolare, energia fisica, risate frequenti, pasti in compagnia, niente palestra, un po’ di lavoro fisico, evacuazioni regolari, niente sale riunioni e qualche sorpresa di tanto in tanto.
La vera storia della coscienza comincia con la prima bugia.
La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vanagloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto? Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla, perché è giusta.
La vita non è una serie di lampioncini disposti simmetricamente; la vita è un alone luminoso, un involucro semitrasparente che ci racchiude dall’alba della coscienza fino alla fine.
La vita è la facoltà di svolgere un'attività spontanea, la coscienza che abbiamo dei poteri.
La vita è una serie di sensazioni connesse ad una serie di differenti stati di coscienza.
La voce della coscienza e dell'onore è ben debole quando le budella urlano.
La voce della coscienza è antipatica come la nostra sentita al registratore.
La voce della coscienza è come uno di quei congegni d'allarme che scattano per ogni nonnulla e nessuno gli dà più retta.
La voce della coscienza è così sottile che è facile soffocarla, ma è così pura che è impossibile confonderla.
La volontà e la sua oggettivazione nel nostro corpo è l'unico fenomeno che possiamo vedere dall’interno, nell’intimo della coscienza.
La vostra natura è la calma. Avete indossato una maschera di irrequietezza, ossia l'inquietudine della vostra coscienza, che trae origine dagli stimoli dei sentimenti. Voi non siete la maschera, siete il puro e calmo Spirito.
Le condizioni necessarie per formare uno statista: una fermezza di coscienza e di rettitudine a tutta prova, garantita da una vita irreprensibile.
Le due più grandi sventure nella vita sono una cattiva salute e una cattiva coscienza.
Le illusioni, le speranze infrante, le utopie, le nostalgie, le possibilità e le impossibilità, i sogni dolorosi fanno parte della coscienza del tempo interiore che è in noi e che non ha nulla a che fare con il tempo dell’orologio.
Libero dalla routine di tutti i giorni, senza alcun dovere tranne quello con la propria coscienza, la mente si acquieta, riaffiorano pensieri inutili, pensieri piacevoli, impressioni sconnesse e al fondo una grande gioia.
Lo zelo e la coscienziosità sono spesso antagonisti per questo, che lo zelo vuol cogliere i frutti acerbi dall’albero, mentre la coscienziosità li lascia pendere troppo a lungo, finché essi cadono e si spiaccicano.
Ma ti prego di riflettere su questo: un uomo privo di coscienza e di bontà non soffre.
Mai si fa il male così a fondo e così allegramente quando lo si fa per obbligo di coscienza.
Mentre la coscienza è nostra amica, tutto è in pace; ma una volta che viene offesa, addio mente tranquilla.
Molta gente deve la coscienza tranquilla alla propria memoria debole.
Molti sono i buoni, se viene dato credito ai testimoni, pochi, se si prendono le dichiarazioni dettate dalla loro coscienza.
Molti uomini vivono in pacifica coesistenza con la propria coscienza sporca.
Necessario è denunciare il male senza smussarne la gravità per non turbare le coscienze è necessario proprio turbare le coscienze, scuoterle, impedire loro di addormentarsi sottovalutando la forza del male e quindi spianandogli la strada, costringerle ad accorgersi dell'intolleranza, della mostruosità della situazione.
Nell'evoluzione della vera coscienza una contraddizione è il primo passo verso una vittoria.
Nelle società caratterizzate da un alto grado di paranoia, le donne vengono nascoste sotto il velo (o sotto la parrucca) e tenute il più lontano possibile dal mondo. Eppure riescono comunque a spettegolare: la prima forma di presa di coscienza.
Nessun colpevole può essere assolto dal tribunale della sua coscienza.
Nessun uomo può sempre avere ragione. Quindi la lotta è nel fare del proprio meglio, di tenere la testa e la coscienza pulite, di non essere mai sviati da motivi indegni o ragioni illogiche, ma di combattere per scoprire gli elementi di base inerenti, e poi fare il proprio dovere.
Nessuna colpa è dimenticata finchè sopravvive nella coscienza.
Noi atei crediamo di dover agire secondo coscienza per un principio morale, non perché ci aspettiamo una ricompensa in Paradiso.
Noi dobbiamo camminare con coscienziosità solo per parte del nostro cammino verso il nostro obiettivo, e poi saltare nel buio verso il nostro successo.
Non bisogna dire che un atto offende la coscienza comune perché è criminale, ma che è criminale perché offende la coscienza comune.
Non c'è arte senza coscienza di sé, e la coscienza di sé e lo spirito critico sono tutt'uno.
Non c'è coraggio e non c'è paura, ci sono soltanto coscienza e incoscienza. La coscienza è paura, l'incoscienza è coraggio.
Non c'è cuscino più morbido di una coscienza tranquilla.
Non c'è cuscino più morbido di una coscienza tranquilla.
Non c'è niente al mondo così sconveniente per una donna quanto l'avere una coscienza anticonformista.
Non c'è più profondo squilibrato che un egoista, dotato di coscienza, che cena e ri-cena, con qualche rimorso, non invitato.
Non c'è presa di coscienza senza dolore.
Non c'è una sorta di sangue versato, quando viene ferita la coscienza? Attraverso questa ferita scorrono via la vera umanità e l’immortalità dell’uomo, ed egli sanguina fino a morte eterna.
Non esisteva, secondo me, avventura possibile che all'interno della coscienza.
Non esistono testimoni tanto terribili, né accusatori tanto implacabili quanto la coscienza che abita nell’animo di ciascuno.
Non interrogate tanto la vostra coscienza... si scorderà come un pianoforte strimpellato.
Non l'intelletto, ma la fantasia, e non una qualsiasi fantasia della coscienza, ma quella che si realizza come gioco del fondamento esistenziale è l’organo che consente all’esistenza di accertarsi dell’essere.
Non la coscienza degli uomini determina il loro essere, ma al contrario il loro essere sociale determina la loro coscienza.
Non lasciar discutere la propria coscienza, né disarmare la propria volontà, è così che si ottiene la sofferenza, è così che si ottiene il trionfo.
Non posso e non voglio tagliare la mia coscienza perché si adatti alla moda di quest'anno.
Non potrete imparare a governare voi stessi se prima non imparerete a governare le vostre passioni e ad obbedire ai dettami della coscienza.
Non proviamo più soddisfazione a compiere il nostro dovere, i nostri doveri... Compierli ci è indifferente. Restiamo male lo stesso. E io credo che sia proprio per questo... Perché sono doveri troppo vecchi, troppo vecchi e divenuti troppo facili, senza più significato per la coscienza.
Non puoi avere nello stesso tempo gioventù e coscienza di essa; giacché la gioventù è troppo impegnata a vivere per esserne cosciente e la coscienza è troppo impegnata a cercare se stessa per vivere.
Non siamo dei proiettili a caduta morbida, siamo cannonate di coscienza lanciate sulla china sempre più scoscesa della vita.
Non soltanto una coscienza eccessiva, ma la coscienza stessa è una malattia.
Non vi è corazza più forte di un cuore incontaminato! Tre volte armato è chi difende il giusto; e inerme, sebbene coperto di ferro, è colui la cui coscienza è corrotta dall'ingiustizia.
Non vi è nulla al mondo che stia tanto male ad una donna quanto una coscienza troppo rigida. Fortunatamente la maggioranza delle donne ne è convinta.
Non vuoi capire la tua coscienza significa appunto "gli altri dentro di te?".
Nulla al mondo è più pericoloso di un'ignoranza sincera ed una stupidità coscienziosa.
Nulla atterrisce più di uno specchio una coscienza non tranquilla.
Nulla ha potere su di me, tranne il potere che conferisco ai miei pensieri coscienti.
Nulla rafforza il giudizio e rende pronta la coscienza come la responsabilità individuale.
O dignitosa coscïenza e netta, come t'è picciol fallo amaro morso!
Ogni attenzione, ogni fissazione della nostra coscienza, comporta una deliberata omissione di ciò che non interessa.
Ogni atto di apprendimento cosciente richiede la disponibilità a subire una ferita alla propria autostima. Questo è il motivo per cui i bambini, prima di essere consapevoli della propria importanza, imparano così facilmente; e perché le persone più anziane, specialmente se vanitose o importanti, non riescono a imparare affatto.
Ogni coscienza è coscienza di qualcosa.
Ogni credibilità, ogni coscienza pulita, ogni apparenza di verità proviene in primo luogo dai sensi.
Ogni essere umano è qualcosa di personale e di irripetibile; voler sostituire al posto della coscienza personale una collettiva è già una violenza, e il primo passo verso ogni forma di totalitarismo.
Ogni persona d'onore sceglie di perdere piuttosto il proprio onore che la propria coscienza.
Ogni sera, forse, mettendoci a dormire, accettiamo il rischio di vivere dolori che consideriamo come inesistenti e non avvenuti perché saranno sofferti nel corso di un sonno che crediamo senza coscienza.
Ogni stato esistente è corrotto. Gli uomini buoni non devono obbedire troppo scrupolosamente alle leggi… La libertà selvaggia sviluppa una coscienza d’acciaio. La mancanza di libertà, dando forza alla legge e al decoro, intorpidisce la coscienza.
Ogni volta che chiamo la Coscienza mi risponde la segreteria telefonica.
Onde interrogare qualche volta la coscienza, raccogliersi nello spirito o contemplar la natura, è senz'altro voglia di far niente.
Ovunque la libertà è intera si estende pure alla coscienza.
Pagherò con la vita la lealtà al popolo. E vi dico con certezza che il seme affidato alla coscienza degna di migliaia di Cileni, non potrà essere estirpato completamente.
Per coscienza si intende lo stato di consapevolezza della nostra esistenza come entità individuale, che implica il riconoscimento delle proprie azioni e del susseguirsi temporale e sequenziale, del fatto cioè che esse hanno avuto luogo in passato, avvengono nel presente e si possono prevedere in un futuro prossimo o lontano.
Per l'idea ci vuole la parola, senza la parola non c'è scambio, giusto un brulichio nella coscienza, come formiche sulla pelle.
Per molti la coscienza inizia lì dove finisce il vantaggio.
Per quanto meno infami dei meri sadici, i burocrati sono più pericolosi, perché in loro non c'è neppure un conflitto tra coscienza e dovere: la loro coscienza consiste nel compiere il proprio dovere; e ai loro occhi, gli esseri umani quali oggetti di empatia e compassione, semplicemente non esistono.
Per superare una difficoltà non basta identificarla chiaramente. Una presa di coscienza che non sia seguita da un’azione è del tutto sterile.
Possedere capacità politica, significa avere coscienza di se stesso come membro della comunità, proclamare l’idea che deriva da questa coscienza, e perseguirne la realizzazione. Chiunque riunisca queste tre condizioni è politicamente capace.
Preoccupati più della tua coscienza che della reputazione. La tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è problema loro.
Prima di vivere con gli altri, bisogna che viva con me stesso: la coscienza è l'unica cosa che non debba conformarsi al volere della maggioranza.
Può andar la storia contro la corrente delle coscienze?
Può esserci rivoluzione soltanto là dove c'è coscienza.
Qual è la coscienza? Non è forse la sensazione di essere presenti, di essere vivi? E questo senso di presenza cosciente non ha nulla a che fare con la presenza di un individuo in particolare: è il senso della presenza consapevole in quanto tale.
Quale silenzioso tormento è il rimorso della coscienza.
Quando incontri un uomo virtuoso pensa ad emularlo; quando incontri un uomo privo di valore, ripensa a te stesso e fatti l'esame di coscienza.
Quando la coscienza non avverte niente di sbagliato, che c'è da sentirsi inquieti, che c'è da temere?
Quando la forma di governo non ammette altro libero esercizio di religione che quello della Nazione o dello Stato, non v'ha allora libertà di coscienza.
Quando la mente è attratta dagli oggetti dei sensi e di continuo vi pensa, la coscienza si perde come l'acqua di un lago fra l'erba alta.
Quando la scienza e la ragione non ci possono aiutare, solo una cosa può salvarci: la nostra coscienza. Perciò abbiamo bisogno di un'ecologia dell'anima.
Quando si addestra la propria coscienza, essa ci bacia nello stesso tempo in cui morde.
Quando suona il campanello della loro coscienza, fingono di non essere in casa.
Quando, in fondo al sonno, il rimorso s'infiamma, è in esso, inconscio, la coscienza: così si attua la violenza d'amore degli dei al tribunale dei cieli.
Quasi tutti gli uomini vivono fisicamente, intellettualmente o moralmente entro il cerchio d’una parte assai ristretta del loro essere potenziale. Fanno uso d’una piccolissima porzione della loro coscienza possibile e in generale delle loro risorse spirituali, più o meno come un uomo che contraesse l’abitudine di usare e muovere, del suo intero organismo, soltanto il dito mignolo. Situazioni d’emergenza e crisi ci dimostrano che possediamo risorse vitali assai superiori a quanto supponessimo.
Quel che una volta definivo il mio pensiero non era che la mia coscienza di oggi allo stato di sogno.
Quello che il prurito vuol dire è questo: grattare nella coscienza finché si trova quello che brucia e sarà probabilmente qualcosa di molto affascinante.
Ricordati: medita la vita di fronte alla morte. Vedrai quanti pregiudizi, quante paure, quante viltà svaniranno in faccia alle croci: di quell'esosissimo giogo di delitti contro-coscienza complici sono i vivi, liberatori i morti.
Ridere significa essere maligni con tranquilla coscienza.
Scienza senza coscienza è vanità.
Se fosse dato ai nostri occhi terreni di vedere nella coscienza altrui, si giudicherebbe molto più sicuramente un uomo da quel che sogna, che da quel che pensa.
Se l'uomo percepisce la verità in uno stato di coscienza, vedrà ovunque solo la miseria e l’assurdità della vita e un grande disgusto lo assalirà.
Se la coscienza fosse la pura coscienza dell'amore, allora il nostro amore sarebbe immediato e spontaneo come la vita stessa.
Se le troppe delusioni logorano le fibre e gettano la sfiducia nell'animo; se le soverchie ricchezze di alcuni, e la miseria spaventevole dei molti, troncano ogni nerbo alle moltitudini, e succede una solitudine di pensieri e d'interessi che distrugge affatto la coscienza nazionale: allora le rivoluzioni sono impossibili.
Se nel sonno la coscienza si addormenta, nel sogno l'esistenza si sveglia.
Se togli via la coscienza, tutto il resto è nulla per l'uomo.
Se un cane, dopo averti guardato in faccia, non ti corre incontro, dovresti andare a casa e farti un esame di coscienza.
Sei uno che sta a guardare? O uno che si mette all'opera? O uno che distoglie lo sguardo e si trae in disparte. Terzo caso di coscienza.
Senza gli uomini e la loro coscienza, e il loro soffrire, amare, sperare, non potrebbero sorgere le condizioni di possibilità del divino.
Senza la coscienza che agisce da osservatore e interprete, ogni cosa esisterebbe solo come puro potenziale.
Si compiange il cieco che non ha mai visto i raggi del sole, il sordo che non ha mai udito gli accordi della natura, il muto che non ha mai potuto rendere la voce della sua anima e, per un falso pudore, non si vuol compiangere quella cecità del cuore, di quella sordità dell'anima, di quel mutismo della coscienza che rendono folle un'infelice e, suo malgrado, la fanno incapace di vedere il bene e di parlare il puro linguaggio dell'amore e della fede.
Si dice che una convinzione è solida quando resiste alla coscienza che è falsa.
Solo a una coscienza disattenta è dato di intuire l'idea dell'Universo.
Soltanto la coscienza del soggetto, il giudizio della sua ragione pratica, può formulare la norma immediata dell’azione
Spesso l'uomo preferisce essere diretto, comandato, obbligato da una autorità superiore, perché questo lo solleva dal peso della responsabilità e dall’angoscia dei sensi di colpa, e quindi dal dover fare i conti con la propria coscienza.
Spiegare l'inconscio è un bel compito per la coscienza. L'inconscio non fa sforzi e al massimo riesce a confondere la coscienza.
Sì, la coscienza è uno specchio. Almeno stesse fermo. Più la fissi, invece, e più trema.
Talvolta, ahimè!, la coscienza dell'uomo sopporta un fardello così pesante di orrore che può essere scaricato solo nella tomba. Così l'essenza di tutti i crimini resta sconosciuta.
Torturare un toro per il piacere, per il divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza.
Tradire. Parola grossa. Che significa tradimento? Di un uomo si dice che ha tradito il paese, gli amici, l'innamorata. In realtà l'unica cosa che l'uomo può tradire è la sua coscienza.
Tutta la mia educazione tende a persuadermi che il mondo della nostra presente coscienza è solo uno fra i tanti mondi di coscienza esistenti.
Tutta la storia umana è un raschiamento della coscienza e soprattutto della coscienza di ciò che sparisce.
Tutte le cose che fanno di un individuo quello che è, come i sentimenti legati alla coscienza, alla morale, al rispetto del prossimo, elementi che cambiano a seconda della cultura e dell’educazione ricevuta, tutto questo svanisce davanti all’istinto di sopravvivenza.
Tutti abbiamo varie forme di pazzia e di bruttezza, delle quali non siamo coscienti, ma di cui gli altri sono consapevoli. se ci pensi su fitto, non campi più.
Tutti gli uomini generalmente tendono a concepire gli altri esseri come simili a loro stessi, ed a trasferire in ogni oggetto le qualità più familiari, più intimamente presenti alla loro coscienza.
Tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione.
Tutto questo, sì, è un còmpito immenso, eppure non è che la superficie: bisogna riformare la coscienza dell’uomo, creare quella della donna!
Tutto è nulla, anche la coscienza del nulla.
Un brav'uomo con la coscienza a posto non va mai di fretta.
Un individuo che infrange una legge che crede ingiusta e che responsabilmente accetta la pena della prigionia per risvegliare la coscienza della comunità riguardo alla sua ingiustizia, in realtà sta esprimendo il più alto rispetto per la legge.
Un obiettivo può giocare un ruolo essenziale a livello psicologico pur non avendone coscienza.
Un sacco di persone equivocano una memoria corta per una coscienza pulita.
Un simbolo non offre un concetto preciso ma agisce come uno specchio che riflette il livello di Coscienza del ricercatore.
Una buona coscienza è un Natale perpetuo.
Una cattiva azione, per quanto rimonti a un lontano passato, lascia sempre una scia d'involontario turbamento, un malessere morale di cui si ha una vaga coscienza e che non è altro se non rimorso.
Una coscienza a posto è una festa continua.
Una coscienza senza scandalo è una coscienza alienata.
Una speranza, a volte, indebolisce le coscienze, come un vizio.
Val più la propria coscienza che l'opinione degli altri.
Vale sempre la pena chiedersi se l'anticonformista non sia, semplicemente, uno che ascolta la sua coscienza.
Vi giuro, signori, che aver coscienza di troppe cose è una malattia, una vera e propria malattia. Eppure sono convinto che non soltanto una coscienza eccessiva, ma la coscienza stessa è una malattia.
Vi è qualcosa di sacro in ogni essere che non sa di esistere, in ogni forma di vita indenne da coscienza.
Vi è un grado di falsità incallita, che si chiama coscienza pulita.
Vivere in piena coscienza, rallentare il proprio passo e gustare ogni secondo ed ogni respirazione, questo è sufficiente.
Viviamo con tante azioni cattive sulla coscienza e qualche buona intenzione nel cuore.
Viviamo, nell'imbrunire della coscienza, mai certi di cosa siamo o di cosa supponiamo essere.
Vorrei non averla affatto la coscienza: è troppo scomoda. Se non mi preoccupassi sempre di agire rettamente e non mi sentissi a disagio quando sbaglio, andrei avanti magnificamente.
Vuoi sapere che cosa sia il vero bene o da dove venga? Te lo dirò: dalla buona coscienza, dagli onesti propositi, dalle rette azioni, dal disprezzo del caso, dal tranquillo e costante tenore di vita di chi segue sempre lo stesso cammino.
Vuoi unirti agli altri? O precederli? O andare per la tua strada? Occorre sapere quel che si vuole e se si vuole. Quarto caso di coscienza.
È la coscienza dei nostri limiti che c'impedisce di superarli.
È nel sonno della pubblica coscienza che maturano le dittature.
È più facile confrontarsi con la cattiva coscienza che non con la cattiva reputazione.