Passione

Aforismi

Tacere

A molti è già nociuto il favellare; il tacere mai non nocque ad alcuno.
A volte ciò che si tace arreca maggior piacere di ciò che si dice.
A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.
Agire è aspettare, tacere e raccogliersi.
Ama e fa' ciò che vuoi; sia che tu taccia, taci per amore; sia che tu parli, parla per amore; sia che tu corregga, correggi per amore; sia che perdoni, perdona per amore; sia in te la radice dell'amore, poiché da questa radice non può procedere se non il bene.
Bisogna vedere e udire, ma saper tacere.
C'è chi tace ed è ritenuto saggio, e c'è chi è odiato per la sua loquacità. C'è chi tace, perché non sa che cosa rispondere, e c'è chi tace, perché conosce il momento propizio.
Capita di dover tacere per poter essere ascoltati.
Censurare la critica vuol dire mettere a tacere la libertà.
Certamente l'esistenza umana sarebbe molto più felice se negli uomini la capacità di tacere fosse pari a quella di parlare. Ma l'esperienza insegna fin troppo bene che gli uomini non governano nulla con maggior difficoltà che la lingua.
Certe volte la gente mente soltanto tacendo.
Chi non sa come tacere non saprà come parlare.
Chi non sa tacere non sa parlare.
Chi parla troppo cerca di nascondere qualcosa. Chi tace in modo coerente è invece convinto di qualcosa.
Chi sa tacere è il più forte.
Chi tace mostra di acconsentire.
Chi tace non ammette, ma neppure mostra di negare.
Chi tace spaventa.
Chi tace sènte.
Chi tace è sciocco, perché gli animali più sciocchi sono i pesci.
Chi tace è, rispetto a chi parla, nella stessa condizione di superiorità di chi è seduto e guarda passare chi cammina.
Chi vuol vivere in pace vede, soffre e tace con pazienza.
Ci fu data la lingua, sì, per parlare; ma anche i denti per tenerla assiepata.
Ci sono due specie di uomini: quelli che si abituano al rumore e quelli che cercano di far tacere gli altri.
Ciò che vuoi che un altro taccia, tacilo tu per primo.
Colui a cui è grave il tacere non è capace di cose grandi; e chi non apprese prima a tacere non saprà poi parlare.
Colui che sa tacere, sa anche parlare a tempo.
Compendia il tuo discorso, molte cose in poche parole; comportati come uno che sa ma che tace.
Contro chi tace non c'è castigo né risposta.
Credo nel rumore di chi sa tacere, che quando smetti di sperare inizi un pò a morire.
Da compiangere l'uomo che non sa parlare; da compiangere ancor più quello che non sa tacere.
Da un uomo grande c’è qualcosa da imparare anche quando tace.
Delle atrocità che ho subito io non accuso i miei carcerieri, ma solo me stesso perché quando c'era da parlare io ho taciuto.
Di ciò di cui non si può parlare, bisogna a poco a poco cessare di tacere.
Di ciò di cui non si può parlare, bisogna tacere.
Dio, nella sua divina previdenza, non ha dato la barba alle donne perché esse non sarebbero state capaci di tacere mentre venivano rasate.
Dovremmo smettere di tacere soltanto quando abbiamo qualcosa da dire che valga più del silenzio.
Esiste un momento per tacere, così come esiste un momento per parlare. Nell’ordine il momento del tacere deve venire sempre prima: solo quando si sarà imparato a mantenere il silenzio, si potrà imparare a parlare rettamente.
Essere poliglotta è una gran cosa, ma solo chi tace può farlo perfettamente in tutte le lingue.
Far tacere un vecchio è cosa difficile. Far poi tacere un vecchio autore è cosa impossibile.
Fuggi le chiacchiere, per non essere reputato un loro fomentatore: a nessuno nuoce aver taciuto, nuoce aver parlato.
Il marito che vuole un matrimonio felice dovrebbe imparare a tenere la bocca chiusa e il suo libretto degli assegni aperto.
Il numero di stupidaggini che una persona intelligente può dire in un giorno è incredibile. E senza dubbio io ne direi quanto gli altri, se non tacessi più spesso.
Il primo grado della saggezza è sapere tacere: il secondo è saper parlare poco e moderarsi nel discorso.
Il tacere non è silenzio.
Il tacere spesso è per l’uomo il più saggio pensare.
In generale è sicuramente meno rischioso tacere che parlare.
In genere è meglio palesare la propria intelligenza con quello che si tace piuttosto che con quello che si dice. La prima alternativa è la saggezza, la seconda vanità.
In un bacio, saprai tutto quello che è stato taciuto.
In una bocca chiusa non volano mosche.
Insegna a tuo figlio a tacere: a parlare imparerà da solo.
L'uomo comune ragiona. Il saggio tace. Il fesso discute.
La carità, come l'amore, si manifestano più col tacere che col parlare. Il tacere costa più, e dice più.
La dittatura serve a far tacere la gente, la democrazia a farla litigare.
La forza capace di dire parole vere è la stessa che è necessaria per tacere, per non parlare troppo, per non analizzare interminabilmente, per spezzare il cerchio.
La migliore saggezza è tacere e passare oltre: questo adesso l'ho imparato!
La saggezza umana insegna già molto, se insegna a tacere.
La superbia è una grande stima di se stessi che procede dal proprio interno, ed è quindi diretta, mentre la vanità è un’aspirazione a ottenerla dal di fuori, cioè indirettamente. In conformità con ciò, la vanità rende loquaci, e la superbia rende taciturni.
La vera saggezza per un filosofo consiste nel tacere sempre più man mano che invecchia.
Le menzogne sono o mute o parlanti, e le mute sono più pericolose delle parlanti.
Le osservazioni e gli incontri dell'uomo taciturno e solitario sono insieme più vaghi e penetranti di quelli dell'uomo socievole, i suoi pensieri più gravi e bizzarri, mai senza un'ombra di mestizia.
Le persone taciturne andrebbero distinte da quelle loquaci non tanto dal fatto di parlare meno, quanto dal fatto di trovare assai più agevole parlare con sé stesse piuttosto che con gli altri.
Lo stolto non sa tacere.
Mai l'uomo è padrone di sé come quando tace.
Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio.
Mi piaci quando taci perchè sei come assente, sembra che gli occhi ti sian volati via e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.
Mi sono spesso pentito di aver parlato, mai di aver taciuto.
Molti hanno moltissimo spirito quando tacciono. Le dispute di raro m'hanno fatto conoscere un filosofo, e spesso un energumeno.
Nell'ordine, il momento di tacere deve venire sempre prima: solo quando si sarà imparato a mantenere il silenzio, si potrà imparare a parlare rettamente.
Nella bocca chiusa non entrano mosche.
Nella letteratura, come nella vita, solo chi tace è "sincero": nell'attimo in cui qualcuno parla a un pubblico non è più "sincero", ma scrittore, o attore, perciò uomo che civetta.
Non c'è niente di più interessante della conversazione di due amanti che tacciono.
Non c'è solitudine senza silenzio, e il silenzio è tacere ma è anche ascoltare.
Non ci si rassegna mai. Si decide di tacere, è tutto.
Non credere a chi ti dice "ti amo", ma a chi ti guarda negli occhi e tace.
Non è detto che "chi tace consente", la verità è che "chi tace non dice niente".
Non è soltanto con la bocca che si tace o si parla di qualcosa, ma anche con l'anima.
Parla in quel tempo che non è utile il tacere.
Parlare è da stupidi, tacere è da codardi, ascoltare è da saggi.
Più è tacer, che ragionare, onesto.
Proprio come a volte è necessario tacere per capire ciò che gli altri hanno da dire, lo stesso pensiero deve fare silenzio per potere pensare ad altro che non sia se stesso.
Qualunque sia la disposizione che si può avere al silenzio, è bene essere sempre molto prudenti; desiderare fortemente di dire una cosa, è spesso motivo sufficiente per decidere di tacerla.
Quando la mente è a disagio, signore, parla meglio colui che meglio tace.
Quando si deve tenere un segreto non si tace mai troppo: in questi casi l'ultima cosa da temere è saper conservare il silenzio.
Quando si è parlato molto, si è detto sempre qualche cosa che sarebbe stato meglio tacere.
Quando una donna dice di tacere per pietà, ha già ingannato.
Quanto fa bene tacere! La gioia che si diffonde dal silenzio è straordinaria. Che bene sarebbe se ognuno di noi tacesse un po'.
Scrivere è anche non parlare. È tacere. È urlare in silenzio.
Se la vostra mente non è aperta, tenete chiusa anche la bocca.
Se parlate davvero per dire, imparerete a tacere un po' di tutto.
Se saprai tacere, saprai parlare. Il silenzio del savio è un gran libro chiuso.
Se si lascia passare l'occasione, allora è meglio tacere per sempre.
Se si tace per un anno, si disimpara a chiacchierare e si impara a parlare.
Se tu avessi tenuto la bocca chiusa, avrebbero continuato a considerarti un filosofo.
Se uno stupido tace, vuol dire che non è poi così stupido.
Si cresce tacendo, chiudendo gli occhi ogni tanto, si cresce sentendo d’improvviso molta distanza da tutte le persone.
Si ha più potere quando si tace, perchè così la gente comincia a dubitare di se stessa.
Sono le parole più tacite quelle che portano la bufera.
Spesso per l'uomo il tacere è il più saggio dei pensieri.
Su ciò di cui non si può tacere bisogna parlare.
Taccio sempre davanti all'ignoranza e alla mancanza di senso, non meritando esse alcuna attenzione. Parlo con stima davanti a intelligenza e sensibilità d'animo. È intelligente non chi legge miriadi di libri ma chi sa leggere dentro alle situazioni di ogni giorno.
Tacere del tutto è più facile che evitare le intemperanze del discorrere, come è più facile stare chiuso in casa che sapersi convenientemente controllare fuori casa. Perciò colui che vuole giungere alla spiritualità interiore, deve, insieme con Gesù, ritirarsi dalla gente.
Tacere quando si è obbligati a parlare è segno di debolezza e imprudenza, ma parlare quando si dovrebbe tacere, è segno di leggerezza e scarsa discrezione.
Tacere. L'arte più apprezzata.
Talora non è meno eloquente il tacere del parlare.
Tutti hanno dei pensieri sciocchi: solo il saggio li tace.
Tutti i vizi presuppongono tutti i delitti. Chi non confessa niente confessa tutto. Chi tace alle domande del giudice è di fatto mentitore e parricida.
Uno sciocco che tace è la creatura più adorabile del mondo.
Uno stolto che non dice verbo non si distingue da un savio che tace.
Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.
Vi è un modo di restare in silenzio senza chiudere il proprio cuore, di essere discreti senza apparire tristi e taciturni, di non rivelare certe verità senza mascherarle con la menzogna.
Vi è un tempo per tacere, come vi è un momento per parlare.
È meglio tacere cento cose che andrebbero dette piuttosto che dirne una sola che meriterebbe d'essere taciuta.
È meglio tacere cento cose che andrebbero dette piuttosto che dirne una sola che meriterebbe di essere taciuta.
È meglio tenere la bocca chiusa e lasciare che la gente pensi che tu sia uno stupido che aprirla e rimuovere ogni dubbio.
È una grande cosa sapere quando è il momento di parlare e quando è il momento di tacere.
È una piccola virtù il saper mantenere il silenzio sulle cose, ma è invece una grave colpa il parlare di quelle che dovevano essere taciute.