Passione

Aforismi

Discussioni

Accade invece che, quando ci si trovi in disaccordo su qualche punto, e quando l'uno non riconosca che l'altro parli bene e con chiarezza, ci si infuria, e ciascuno pensa che l'altro parli per invidia nei propri confronti, facendo a gara per avere la meglio e rinunciando alla ricerca sull'argomento proposto nella discussione.
Adottare un atteggiamento di responsabilità universale è essenzialmente una faccenda personale. La vera prova della compassione non sta in ciò che si afferma nel corso di astratte discussioni, ma in come ci si comporta nella vita di tutti i giorni.
Arrivati a una certa età, non si può più discutere, si può solo imparare o insegnare. Imparare sarebbe, ancora, il meglio. Ma chi può insegnare a un vecchio? Deve imparare da se stesso, o sparire.
Chi vive senza discussioni è uno scapolo.
Chi è capace non discute, chi discute non è capace.
Ci sarebbero molte meno dispute nel mondo se le parole fossero prese per quello che sono, semplici segni delle nostre idee, e non cose reali.
Ci sono due cose che non possono essere attaccate frontalmente: l'ignoranza e la ristrettezza mentale. Le si può soltanto scuotere con il semplice sviluppo delle qualità opposte. Non tollerano la discussione.
Ci sono due modi per discutere con una donna. Nessuno dei due funziona.
Ci sono tre tipi di persone: quelli che vivono la propria vita, quelli che discutono la propria vita, quelli che scrivono la propria vita.
Colui che in una discussione fa sfoggio di autorità, non usa la ragione, ma la memoria.
Cosa resta di tutte le nostre battaglie e discussioni? Resta ciò che siamo diventati. Sono figlio della mia ribellione e dei suoi divieti.
Discussione. Uno dei tanti metodi per confermare gli altri nei loro errori.
Discutendo, polemizzando e contraddicendo, a volte si può anche vincere; ma è una vittoria di Pirro perché non si otterrà mai la simpatia dell’avversario.
Discutere con una persona che ha rinunciato all'uso della ragione è come somministrare una medicina a un morto.
Discuti per i tuoi limiti, e sicuramente li otterrai.
Dopo una discussione, il silenzio può significare l'accettazione o la continuazione dell'opposizione con altri mezzi.
Fate in modo che diventi un'abitudine discutere i problemi basandosi sui dati e rispettando i fatti che essi dimostrano.
Gli uomini discutono, la natura agisce.
Gli uomini non sono mai così disposti a risolvere correttamente un problema come quando ne discutono liberamente.
Ho imparato a rispettare le idee altrui, a capire prima di discutere, a discutere prima di condannare.
Ho sempre la meglio quando discuto da solo.
Il fine della disputa o della discussione non dovrebbe essere la vittoria ma il progresso.
Il modo migliore per aver la meglio in una discussione consiste nell'evitarla.
Il peccato cardinale, quando stiamo cercando la verità dei fatti o la saggezza della politica, è il rifiuto di discutere, o l’azione che blocca la discussione.
Il silenzio è una discussione portata avanti con altri mezzi.
Il solo idiota più grande della persona che sa tutto, è quello che discute con lui.
Io non faccio mai l'errore di discutere con persone delle cui opinioni non ho rispetto.
L'uomo comune ragiona. Il saggio tace. Il fesso discute.
La discussione mette sullo stesso piano gli stolti e i saggi... e gli stolti lo sanno.
La discussione risveglia l'obiezione e tutto finisce col dubbio.
La folla, non avendo nessun dubbio su ciò che per lei é verità o errore, e avendo d'altra parte la nozione chiara della propria forza, è autoritaria quanto intollerante. L'individuo può accettare la contraddizione e la discussione, ma la folla non le ammette mai.
La genuina concisione dell'espressione consiste nel saper dire in ogni caso soltanto ciò che è degno di essere detto, evitando per contro tutte le discussioni prolisse intorno a ciò che ognuno può pensare e distinguendo rettamente fra il necessario e il superfluo.
La libertà viene scolpita a colpi di martello sull'incudine della discussione, del dissenso e del dibattito.
La maggior parte delle discussioni deriva dal vedere un solo lato delle questioni e dal credere che esso sia il solo giusto.
La parte difficile, in una discussione, non è difendere la propria opinione, quanto conoscerla.
La scuola deve insegnare ad analizzare e discutere i parametri su cui si reggono le nostre affermazioni passionali.
La vera arte è una forma di protesta, quindi ogni opera d’arte deve creare contraddizioni, far discutere.
Lascia che altri conducano vite insignificanti. Lascia che altri discutano sulle piccole cose, ma non tu. Lascia che gli altri piangano su piccole ferite, ma non tu. Lascia che gli altri mettano il proprio futuro nelle mani di qualcun altro, ma non tu.
Le persone in genere litigano perché non possono discutere.
Le uniche cose che meritano discussione e interesse non sono i tentativi di dimostrare di avere avuto ragione, ma gli errori commessi e gli aspetti che non si conoscevano.
Lo scopo di una discussione o di un dibattito non deve essere la vittoria, ma il miglioramento.
Mettere in discussione se stessi è il modo migliore per capire gli altri.
Metti la discussione in una forma concreta, in un'immagine, qualche frase dura, tonda e solida come una palla, che possano vedere e maneggiare e portare a casa con loro, e la causa è mezza vinta.
Mi spiace ammettere che la materia che mi è piaciuta di meno è stata la matematica. Ci ho pensato su, e credo che la ragione sia che la matematica non lascia spazio alle discussioni. Se fai un errore, non puoi scamparla.
Molti sanno discutere, pochi conversare.
Nella discussione non dire mai "La mia opinione è..." ma "La mia esperienza è che...".
Nelle discussioni fatte per amore di sé stesse più guadagna chi è vinto, in ragione di quel ch'egli vi impara.
Non discutere i pareri di tua moglie; guarda chi ha sposato.
Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza.
Non discutere sulle difficoltà. Le difficoltà lo faranno da sole.
Non le lotte o le discussioni devono impaurire, ma la concordia ignava e l'unanimità dei consensi.
Non si discute per aver ragione ma per capire.
Non stare dalla parte sbagliata in una discussione solo perché il tuo avversario si è messo dalla parte giusta.
Non è necessario capire le cose per poter discutere sulle stesse.
O siamo capaci di sconfiggere le opinioni contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le opinioni con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.
Odio le discussioni di qualsiasi tipo. Sono sempre volgari e spesso convincenti.
Ogni domanda può avere la sua risposta. Basta perciò riflettere. Nella discussione ci si deve trincerare in questi casi dietro la difficoltà che a rispondere a certe domande hanno sentito anche i grandi pensatori. Se si volesse far supporre di poter rispondere vittoriosamente a ogni obiezione, si sarebbe semplicemente dei vanitosi vuoti e insulsi.
Per il solo fatto che si discute non si vuole cedere. A furia di cercare buone ragioni, si finisce col trovarle, si espongono e poi ci si attiene a esse non tanto perché siano valide quanto per non smentirsi.
Per troppo discutere si perde la verità.
Più che vergognarti di confessare la tua ignoranza, vergognati d'insistere in una sciocca discussione che la rivela.
Puoi facilmente prenderti gioco di una persona che ama discutere, mostrati d'accordo con lei.
Qualsiasi fatto viene stabilito meglio da due o tre buone testimonianze che da un migliaio di discussioni.
Quando due brave persone discutono sui princìpi, hanno entrambi ragione.
Quando mi sto preparando a discutere con una persona, io spendo un terzo del mio tempo a pensare a me stesso e a cosa dirò, e due terzi a pensare a lui ed a cosa mi dirà.
Quando vi è molto desiderio di imparare, ci sarà necessariamente molto da discutere, molto da scrivere, molte opinioni; perché le opinioni nelle brave persone non sono altro che conoscenza in formazione.
Quanto sembrano meschine le discussioni di fronte ad un atto insolente!
S'imparano più verità ascoltando una rumorosa discussione in una birreria, che assistendo a una seduta alla Camera dei Comuni.
Sapersi astenere dalla discussione, primo passo della saggezza dei popoli e degli individui, dei governi e delle famiglie.
Se da una discussione potesse venir fuori la minima verità, si discuterebbe meno. Niente di più deprimente dell'intendersi: non si ha più nulla da dirsi.
Se qualcuno antepone gli altri a sé, se evita discussioni, se è educato o umile, se fa le cose del bene altrui, se rivede persino coloro che ha già incontrato molte volte come fosse la prima, anche se non è un comportamento vantaggioso, avrà buone relazioni. Anche nel rapporto tra marito e moglie vale la stessa regola. Se ci si comporta in questo modo sin dal principio, non ci sarà disarmonia.
Se tu discuti con uomo di mala fede, quanto più avrai ragione, tanto più ti sentirai dar torto.
Si può osservare che nelle discussioni politiche, religiose o d'altra natura la gente non vuole affatto conoscere la realtà delle cose, ma solo essere confermata nei suoi pregiudizi: è di una fede, non della verità, che ha bisogno.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.
Sopprimiamo la discussione, e non ci resterà che la scomunica (in mancanza del rogo), o il manganello, o il colpo alla nuca.
Talvolta, durante una discussione o un litigio, occorre saper perdere subito per farlo con eleganza. Così nel sumo, se per vincere a tutti i costi si ricorre all'imbroglio, si è peggio che perdenti, si è al tempo stesso sconfitti e indegni.
Tanto vale bersi l'oceano con un cucchiaino piuttosto che discutere con un innamorato.
Un colpo di pistola sparato al momento giusto evita ogni penosa discussione. Il problema però resta aperto: a chi sparare? A se stessi o all'interlocutore? Nel dubbio, astenersi. Ma non venite poi a lagnarvi che le discussioni sono inutili.
È inutile discutere quando i fatti parlano.
È segno di immaturità discutere con gli altri per dimostrare di avere ragione. La persona saggia dialoga con gli altri per approfondire, per capire e, se necessario, per cambiare opinione.
È sempre consigliabile, quando si affronta una discussione, tentare di incominciare da qualche fatto sul quale si è d'accordo.