Passione

Aforismi

Proverbi Congolesi

Al mattino gli uccelli volano via, ma la sera ritornano tutti al nido.
Chi ama il suo cane deve amare anche le sue pulci.
Chi cammina sul letamaio dovrà poi lavarsi i piedi.
Chi ha la diarrea non teme il buio.
Chi ha una lanterna non mangerà formiche.
Ciò che l'occhio ha visto il cuore non dimentica.
Dare il buongiorno a qualcuno non è ancora segno di amicizia.
Finché ti si prende in giro vuol dire che sei vivo; quando ti si piange vuol dire che sei morto.
Fra invidia e imitazione, meglio l’imitazione.
Han consultato l'indovino per i loro propri affari; la famiglia e gli stranieri, non hanno che a consultarlo anch'essi.
I tatuaggi sulla schiena sono gli altri ad ammirarli.
Il bambino che ha i genitori, è educato; l'orfanello deve ascoltare i consigli che si danno agli altri.
Il cammino attraverso la foresta è lungo solo se non si ama la persona che si va a trovare.
Il cane ha quattro zampe, ma non prende due strade alla volta.
Il cane non dimentica il padrone.
Il cuore dell'uomo non è un sacco dove chiunque possa mettere la mano.
Il desiderio di ricevere fa sì che l'uomo non abbia peli nella mano.
Il fiume si ingrossa a causa dei piccoli ruscelli.
Il sole e la luna sono le migliori lampade.
In visita dagli altri, apri gli occhi, non la bocca.
La ferita provocata dalla parola non guarisce.
La gallina fa le uova quando la gente non guarda.
La luna mostra il sentiero, ma non i pericoli della strada.
La piaga è guarita, ma le cicatrici restano.
La scimmia salta talmente di ramo in ramo che un giorno finirà per trovare un ramo secco.
La sorgente del fiume non cambia, ma il cuore dell’uomo si.
Le radici non sanno ciò che si propongono di fare le foglie.
Non si acquista una piroga che è sott'acqua.
Non si può tagliare una foresta con un'accetta rotta.
Non è mai tardi per dare il via a qualcosa di buono.
Parla spesso di Dio, Dio parlerà spesso per te.
Passione e odio sono figli delle bevande inebrianti.
Perchè due cani si azzuffino, bisogna che qualcuno li abbia spinti a farlo.
Quando giunge il tempo del raccolto, il pigro comincia a riflettere.
Quando il leopardo è partito, le antilopi danzano.
Quando il vicino ha sbagliato, tu alzi il dito, ma quando sei tu ad aver sbagliato, ti nascondi.
Quando la lisca del pesce è entrata fra i molari, la lingua non conosce riposo.
Quando si è caduti nel fango non si nega di essersi sporcati.
Quando un uomo libero viene legato con una corda, prima o poi, la spezza.
Se qualcuno vi dà la parte bianca del pollo, non chiedete anche la zampa.
Se sei caduto nello stagno, non strizzare la camicia prima di aver raggiunto la riva.
Se sei dentro un problema, sii giusto verso il fratello.
Si esagerano i torti del figlio del vicino e nulla si dice del proprio.
Si può dormire quando si ha fame, ma non quando si è in rotta con qualcuno.
Si sente una scoreggia. È stato certamente il vicino.
Sulla sponda degli ippopotami non vi è né piroga, né remo.
Suonare il tamburo diverte, ma è anche faticoso.
Un bicchiere di birra pieno a chi vi ha donato mezzo bicchiere.
Un cane non inciampa due volte contro la stessa pietra.
Un oggetto rubato non dà gioia al cuore.
Un vecchio saggio è apprezzato per la sua saggezza, non per la barba.
Un villaggio dove si litiga continuamente non prospera.
Una scorreggia per quanto forte non lacera il pantalone.