Passione

Aforismi

William Hazlitt

Alcune persone fanno promesse per il piacere di romperle.
Anche se il mondo non servisse a nient'altro, sarebbe un buon soggetto di speculazione.
Antipatie violente sono sempre sospette, e tradiscono una affinità segreta.
Avere una cattiva opinione degli uomini è forse la forma più alta di saggezza e di virtù.
C'è un certo genere e un certo grado dell'intelletto sul quale le parole fanno presa, ma in cui le cose non hanno il potere di penetrare.
Chiunque sia passato per i gradi regolari dell'educazione classica senza esser stato ridotto all'imbecillità, si può ritenere salvo per miracolo.
Coloro che fanno del vestito una parte principale di sé stessi finiranno, in generale, per non valere più dei loro abiti.
Essere capaci di una solida amicizia o di un amore duraturo, sono le due più grandi prove, non solo della bontà di cuore, ma della forza mentale.
Essere ricordati dopo morti, è una povera ricompensa per essere trattati con disprezzo mentre stiamo vivendo.
Gli infaticabili lettori di libri sono come gli eterni copisti di quadri che, quando provano a dipingere qualcosa di originale, trovano che manca loro l'occhio veloce, la mano sicura e i colori brillanti, e perciò non riescono a riprodurre le forme viventi della natura.
Gli unici scrittori impeccabili sono quelli che non hanno mai scritto.
Gli uomini di genio non eccellono in qualsiasi professione perché vi ci lavorano, ma vi ci lavorano perché eccellono.
I grandi pensieri ridotti in pratica diventano grandi azioni.
I libri vengono usati meno come 'occhiali' per guardare la natura, che come imposte per tenerne lontana la forte luce e la scena mutevole da occhi deboli e temperamenti apatici.
I nostri amici sono generalmente pronti a fare tutto per noi, tranne ciò che vogliamo davvero che facciano.
I soli che meritano un monumento non ne hanno bisogno; quelli, cioè, che hanno eretto un monumento nelle menti e nelle memorie degli uomini.
I suoi detti sono come le lettere delle donne: tutta la sostanza è nel poscritto.
Il benessere è un grande maestro; l'avversità lo è molto di più.
Il buon umore è uno dei più grandi conservanti dei lineamenti.
Il dandysmo è... una varietà di geni.
Il divoratore di libri si avvolge nella sua rete di astrazioni verbali, e vede solo la pallida ombra delle cose riflessa dalla mente altrui.
Il dotto non è che uno schiavo letterario. Se lo mettete a scrivere una composizione propria, gli gira la testa, e non sa più dov'è.
Il dotto professore di ogni arte e di ogni scienza non sa praticarne neanche una, benché possa preparare un articolo su di esse per qualche enciclopedia.
Il luogo della conoscenza è nella testa, della saggezza, è nel cuore.
Il miglior modo di insultare qualcuno consiste nel non fare caso ai suoi insulti.
Il minimo dolore del nostro dito mignolo ci preoccupa e ci turba molto di più del massacro di milioni dei nostri simili.
Il peggior tipo di vecchiaia è quello mentale.
Il più istruito di tutti è colui che conosce meglio tutto ciò che vi è di più lontano dalla vita quotidiana, dall'osservazione immediata, che non è di alcuna utilità pratica, che non può esser provato dall'esperienza e che, dopo esser passato attraverso un gran numero di stadi intermedi, resta ancora pieno di incertezza, di difficoltà, e di contraddizioni. È vedere e ascoltare con occhi e orecchie altrui, è credere ciecamente al giudizio degli altri.
Il più modesto dei pittori è un vero allievo, e il migliore di tutti, perché allievo della natura.
Il popolo ha ragione quando giudica per conto proprio, ha torto quando si fida delle sue guide cieche.
Il pregiudizio è figlio dell'ignoranza.
Il pubblico non ha vergogna né gratitudine.
Il pubblico è il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di se stesso.
Il silenzio è una delle grandi arti della conversazione.
Il suo peggio è meglio del meglio di chiunque altro.
Il vero barbaro è colui che pensa che ogni cosa sia barbara tranne i propri gusti e i propri pregiudizi.
Il veto su molte cose costituisce l'unica tentazione per l'uomo.
L'amore della libertà è amore degli altri; I'amore del potere è amore di se stessi.
L'arte della vita sta nel sapere come godere poco e sopportare molto.
L'arte di piacere consiste nell'essere soddisfatti.
L'arte di riuscire simpatico consiste nel trovare simpatici gli altri.
L'astuzia è l'arte di celare i nostri difetti, e di scoprire le debolezze degli altri.
L'entusiastica fantasia ha sempre marinato la scuola.
L'ingegno è il sale della conversazione, non il cibo.
L'intelligenza umana è stata ben poco diretta a ricercare l'utile e il vero! Quanto ingegno sprecato nella difesa di credi e teologie! Quanto tempo, e quanto talento sono stati perduti in controversie teologiche, in processi, in politica, in critiche verbali, in astrologia giudiziaria e nella ricerca della pietra filosofale!
L'invidia tra gli altri ingredienti ha una miscela di amore e giustizia in sé. Noi siamo più arrabbiati verso le buone fortune non meritate che verso quelle meritate.
L'istruzione troppe volte è in contrasto col senso comune, un surrogato del vero sapere.
L'istruzione è la conoscenza di ciò che gli altri in genere non sanno, e che non possiamo apprendere che di seconda mano per mezzo dei libri, o di altre sorgenti artificiali.
L'istruzione è la conoscenza di quello che solo le persone istruite conoscono.
L'ostinazione delle autorità costituite cresce di pari passo con la violenza e la stravaganza degli oppositori, e danno tutta la colpa alla follia e agli sbagli che loro stesse hanno provocato o aggravato.
L'unico vizio che non può essere perdonato è l'ipocrisia. Il pentimento di un ipocrita è esso stesso ipocrisia.
L'uomo davvero orgoglioso non conosce né superiori né inferiori. I primi non sono da lui ammessi; dei secondi egli non se ne preoccupa.
L'uomo è un animale che finge, e non è mai tanto sé stesso come quando recita.
La confessione delle nostre mancanze è un compito ingrato. Sa più di ostentazione che di sincerità e modestia. Sembra come se noi considerassimo le nostre debolezze altrettanto buone quanto le virtù degli altri.
La conoscenza di ciò che è davanti o intorno a noi, che fa appello alla nostra esperienza, alle nostre passioni o ai nostri progetti, al cuore e agli affari degli uomini, non è istruzione.
La differenza fra lo scrittore istruito e lo studente istruito consiste in questo, che il primo trascrive ciò che il secondo legge.
La gente di città ha in genere poca conoscenza dei caratteri umani, perché li vede solo a mezzo busto, non nella loro interezza.
La letteratura, come la nobiltà, è nel sangue.
La moda è la raffinatezza che corre davanti alla volgarità e teme di essere sorpassata.
La morte è il male più grande, perché recide la speranza.
La persona istruita non può dare una risposta soddisfacente alla più semplice domanda e non ha un'opinione sensata e corretta su alcun problema concreto che gli si presenti realmente davanti, ma si presenta come giudice infallibile in tutte quelle questioni sulle quali sia lui, sia chiunque altro al mondo, può fare soltanto delle congetture.
La persona istruita non sa dire se un oggetto è nero o bianco, tondo o quadrato, ma sa a menadito le leggi dell'ottica e le regole della prospettiva. Conosce le cose di cui parla, come un cieco i colori.
La persona istruita è esperta di tutte le lingue antiche e di quasi tutte le lingue moderne, ma non sa ne parlare con scioltezza ne scrivere correttamente nella propria.
La persona istruita è fiera della sua conoscenza di nomi e di date, non di quella di uomini e cose. Non pensa e non s'interessa ai suoi vicini di casa, ma è al corrente degli usi e costumi delle tribù e delle caste degli indù e dei tartari calmucchi.
La poesia è il linguaggio universale che il cuore utilizza con la natura e con se stesso.
La rabbia si alimenta con ogni genere di cibo.
La riflessione rende gli uomini codardi.
La scienza è il desiderio di conoscere le cause.
Lasciatemi al mio riposo' è il motto dei dormienti e dei morti.
Le donne hanno spesso più buon senso degli uomini. Hanno meno pretese, sono meno impacciate dalle teorie, e giudicano le cose più dalla immediata e involontaria impressione, e quindi in modo più sincero e naturale. Non possono ragionare male, perché non ragionano affatto. Non pensano o parlano seguendo delle regole, e possiedono perciò in genere più eloquenza, spirito e buon senso, unendo i quali riescono in genere a governare i mariti. Il loro stile, quando scrivono alle loro amiche, è migliore di quello di molti scrittori.
Le istituzioni sono più corrotte e più guaste degli individui, perché hanno più potere per fare del male, e sono meno esposte al disonore e alla punizione. Non provano né vergogna, né rimorso, né gratitudine, e neanche benevolenza.
Le persone che hanno meno idee di tutti sono gli scrittori e i lettori. È meglio non sapere né‚ leggere né‚ scrivere che non saper fare altro che questo.
Le persone che non hanno un'istruzione hanno un'inventiva esuberante, e sono senz'altro libere dai pregiudizi.
Le persone più giudiziose che s'incontrano nella società sono gli uomini d'affari e gli uomini di mondo, che ragionano di quel che vedono e sanno, invece di far delle distinzioni sottili su come le cose dovrebbero essere.
Le persone più silenziose sono di solito quelle che hanno la più alta opinione di sé.
Le prime impressioni sono spesso le più vere, come scopriamo a nostre spese, quando ce ne siamo fatti dissuadere da affermazioni plausibili o da azioni studiate.
Le regole e i modelli distruggono il genio e l'arte.
Le società non sentono la vergogna, né il rimorso, né la gratitudine, né la benevolenza.
Nel crimine c'è dell'eroismo, come nella virtù. Il vizio e l'infamia hanno i propri altari e la propria religione.
Nessun giovane crede che morirà mai.
Nessun grande uomo ha mai pensato veramente a sé stesso in questi termini.
Non avrà mai veri amici chi teme di farsi dei nemici.
Non ci basta aver ragione: vogliamo dimostrare che gli altri hanno assolutamente torto.
Non esiste animale più meschino, stupido, codardo, miserabile, egoista, malevolo, invidioso, ingrato del Pubblico. È il più vigliacco dei vigliacchi, perché ha paura di sé stesso.
Non facciamo bene niente finché non smettiamo di pensare al modo di farlo.
Ogni uomo, secondo la sua opinione, costituisce un'eccezione alle ordinarie regole della moralità.
Pensare male degli uomini e non voler loro del male, è forse la forma più alta di saggezza e virtù.
Per essere un capo o un dittatore deve essere diplomatico nella sfacciataggine e delicato nel lavoro più sporco. Non deve semplicemente conformarsi ai pregiudizi correnti, deve anche adularli. Non deve solo essere insensibile alle richieste di moderazione e di equità, deve gridare forte contro di esse.
Più cose facciamo, più cose possiamo fare.
Quando si vede un fannullone con un libro in mano, si può essere quasi certi che si tratta di una persona senza né forza, né voglia di stare attenta a ciò che gli accade intorno, o dentro la testa.
Quando una cosa cessa d'essere oggetto di controversia, cessa di essere un oggetto d'interesse.
Quasi ogni setta del cristianesimo rappresenta una perversione della sua essenza in un compromesso con i pregiudizi del mondo.
Quelli che fanno del proprio abito una parte principale del loro essere, non acquisiranno, in generale, più valore del proprio abito.
Quello che gli uomini comprendono veramente è limitato a un raggio molto breve: ai loro affari e alle cose di esperienza giornaliera, a ciò che hanno l'opportunità di conoscere, e ragioni concrete per studiare o mettere in pratica. Tutto il resto è affettazione e impostura.
Quello che passa per stupidità è assai più spesso mancanza di interesse e di un motivo sufficiente per stare attenti, e applicarsi con disciplina agli aridi e insignificanti scopi dello studio scolastico. Le migliori capacità sono molto al di sopra di questa schiavitù, così come le peggiori stanno al di sotto. I nostri uomini di più grande ingegno non si sono particolarmente distinti né a scuola né all'università.
S'imparano più verità ascoltando una rumorosa discussione in una birreria, che assistendo a una seduta alla Camera dei Comuni.
Se desideriamo conoscere la forza del genio umano dobbiamo leggere Shakespeare. Se vogliamo constatare quanto sia insignificante l'istruzione umana possiamo studiare i suoi commentatori.
Se il mondo non servisse a nient'altro, è per lo meno un eccellente oggetto di meditazione.
Se pensi di poter vincere, puoi vincere. La fede è necessaria alla vittoria.
Senza l'aiuto del pregiudizio e dell'abitudine io non sarei in grado di attraversare la stanza.
Si direbbe che la forma più alta della saggezza umana consista nel mantenere le contraddizioni, e nel rendere sacro ciò che è insensato.
Tutte le persone incolte sono ipocrite.
Un forte desiderio per qualsiasi oggetto garantisce il successo, perché il desiderio del fine mostra i mezzi per raggiungerlo.
Un talento mediocre, con una costituzione morale un po' fiacca, è il suolo che produce i più brillanti esemplari di scrittori di saggi premiati, e di epigrammi greci.
Una qualità brillante dà lustro ad un'altra, o nasconde qualche difetto evidente.
È bene che non esista nessuno senza difetti: perché non avrebbe un solo amico al mondo.
È impossibile odiare qualcuno che conosciamo.
È la massa ad avere il senso comune, che invece è sempre mancato ai dotti di ogni epoca.
È meglio non saper né leggere né scrivere che saper leggere e scrivere, e non esser capaci d’altro.
È solo l'ignoranza a creare mostri o spauracchi: i nostri reali conoscenti sono tutti persone molto comuni.