Passione

Aforismi

Teologia

Alle volte, coi libri di teologia e di filosofia, si fa una strenua fatica per capire che quanto si arriva a capire non valeva la pena di esser capito.
Ciò che un teologo avverte come vero, non può non essere falso: si ha in ciò quasi un criterio di verità.
Come è umana la teologia quando si contraddice.
Dal contrasto delle opinioni più stravaganti su delle questioni insolubili, su dei testi che non si capiscono, nacque la teologia, scienza che possiamo definire scienza dell'infinitamente assurdo.
Dio si scisse in una miriade di parti, per poter avere amici'. Forse non è vero, ma suona bene... e non è più sciocco di ogni altra teologia.
Fin quando ogni pazzo, ogni teologo, ogni baciapile e ogni gazzettiere potrà permettersi di intendere e di applicare la parola di Dio secondo come gli garba al momento, qualsiasi discussione su questioni religiose rimarrà sterile.
Gli uomini sono migliori della loro teologia.
I teologi, non potendo spiegare Dio con la ragione, lo rendono incomprensibile con i dogmi.
Il filosofo tracciò sul cranio dell'uomo le cifre che segnano nel cervello le facoltà della vita: il teologo notomizzò l'anima e credette trovare i peccati capitali e le virtù: il materialista rise di tutto. Quanto è più potente l'amore! La parola t'amo è la sintesi imperiosa di tutte le virtù, di tutti i peccati: l'amore di Beatrice fece immortale il genio, l'amore di Cleopatra fece immortale la vergogna.
Il medico vede l'uomo in tutta la sua debolezza; il giurista, in tutta la sua malvagità; il teologo, in tutta la sua stupidità.
Il più grande sforzo della teologia è stato sempre quello di scagionare Dio.
Il teologo è l'unico studente a non avere la più pallida idea su cosa tratti la sua materia di studio.
L'arte, come la teologia, è una frode ben confezionata.
L'inferno di cui parla la teologia non è peggiore di quello che noi creiamo a noi stessi in questo mondo formando in modo sbagliato il nostro carattere.
L'intero corpo della teologia, per quanto concerne l’inferno non meno che per il paradiso, ha come presupposto che l’uomo sia, tra le cose create, quella più importante. Dal momento che tutti i teologi sono uomini, questo postulato ha incontrato scarsissima resistenza.
La medicina crea persone malate, la matematica persone tristi e la teologia peccatori.
La metafisica e, a maggior ragione, la teologia sono di un antropomorfismo scandaloso. Entrambe si riducono a una suprema civetteria dell'uomo, in estasi di fronte al proprio genio. Appena si dà uno sguardo ai suoi vaneggiamenti non ce n'è uno che sfugga al ridicolo.
La più grande preoccupazione della teologia moderna è il ruolo del cristiano nel mondo. Preoccupazione singolare, visto che il cristianesimo insegna che il cristiano non ha alcun ruolo nel mondo.
La salute è lo stato di cui la medicina non ha nulla da dire; santità è lo stato di cui la teologia non ha nulla da dire.
La teologia ci insegna a guardare il cielo, e la filosofia il mezzo per parlare di tutto con verosimiglianza e farci ammirare da quelli che ne sanno di meno.
La teologia cristiana come ogni altra teologia, non è soltanto contraria allo spirito scientifico, lo è anche ad ogni altro tentativo di pensiero razionale.
La teologia non è ancella della ragione, né la ragione della filosofia.
La teologia è il tentativo di spiegare l’inconoscibile nei termini di ciò che non vale la pena conoscere.
La teologia è la scienza dell'infinitamente assurdo.
La teologia è una figlia della filosofia che cerca di uccidere la madre.
La teologia è una scienza della mente applicata a Dio.
Le patetiche arrampicate sugli specchi compiute nel corso dei secoli dai teologi nel campo della teodicea, derivano dal fatto che essi hanno sempre trovato molto piú semplice oltre che piú conveniente, tentare di conciliare l’esistenza di un dio “buono e giusto” con la presenza del male nel mondo, piuttosto che provare a conciliare la loro stessa esistenza con l’assenza di un dio.
Nella realtà, ove le cose si svolgono secondo natura, la copia vien dopo l'originale, l'immagine dopo la cosa, il pensiero dopo l'oggetto; ma sul terreno della teologia, soprannaturale e fantastico, l'originale vien dopo la copia, e la cosa dopo l'immagine.
Occupandosi tanto del diavolo e a forza di considerare la stregoneria come più odioso dei delitti, i teologi e gli inquisitori diffusero di fatto le credenze e favorirono le pratiche che tentavano di reprimere con tanto rigore.
Ogni "nuova" teologia è un nuovo tentativo teologico di sopravvivenza.
Quando la morale viene fondata sulla teologia e il diritto su un'autorità divina, le cose più immorali, più ingiuste e più vergognose possono avere il loro fondamento in Dio e venir giustificate.
Quella che per uno è teologia, per un altro è una grassa risata.
Temo l'odio dei teologi, perché sostengo in quest'opera che Dio coincide con la natura, e attribuisco a Dio cose che nella tradizione filosofica sono state sempre considerate effetti o creature, mentre io, ritengo che queste cose appartengano alla stessa natura di Dio.
Teologia. Il tentativo di spiegare l’inconoscibile nei termini di ciò che non vale la pena conoscere.
Teologia: un tentativo di spiegare un argomento fatto da uomini che non lo capiscono. L'intento non è quello di dire la verità ma di soddisfare chi ha posto la domanda.
Teologo è chi mira più in alto della pura economia di sussistenza e conosce la scienza del superfluo, il mistero delle fonti inesauribili che sempre si trovano vicino a noi.
Teologo: qualcuno che può provare qualsiasi cosa a patto che sia invisibile.
Un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c’è. Un teologo è l’uomo che riesce a trovare quel gatto.
Un prete teologo è ridicolo quanto lo sarebbe un folle che facesse lo psichiatra.
Un teologo che non ama l'arte, la poesia, la musica, la natura, può essere pericoloso.
Una bestemmia vale più di mille libri di teologia.
Una folle metodicità è lo spiritello maligno delle piccole menti, adorate dai piccoli uomini di stato e dai filosofi e dai teologi.