Passione

Aforismi

Offesa

A un uomo che ti offende devi concedere sempre tre possibilità. La prima per rispetto, la seconda per avvertirlo, la terza per farlo fuori.
A viver tranquilli nella società degli uomini, bisogna astenersi non solo dall'offendere chi non ci offende, cosa ordinaria; ma eziandio, cosa rarissima, dal procurare che altri ci offenda.
Ama chi offende, ma detesta l'offesa.
Arriva un momento nella storia in cui l’ignoranza non è più un’offesa che può essere perdonata, un momento in cui solo la saggezza ha il potere di assolvere.
Breve teoria del perdono. Si perdonano coloro che ci hanno offeso perché così il conto torna: un'offesa ciascuno. Ma quest'ultima è mortale.
C'è un grado di gioie e di diletti che occorre nascondere, pena l’offesa dell’umanità, che se ne vendica infamandovi.
Che atroci offese nascono da cause amorose, che dispute pesanti sono generate da cose banali.
Che mi rileva me, che colui che mi offende lo facci per ignoranza e non per malignità? Anzi, è spesso molto peggio, perché la malignità ha e' fini suoi determinati e procede con le sue regole, e però non sempre offende quanto può; ma la ignoranza non avendo né fine, né regola, né misura, procede furiosamente e dà mazzate da ciechi.
Chi altri offende, sé non sicura.
Chi ha pensieri sghembi e si permette addirittura di esprimerli, si complica la vita. Rischia di non piacere. Di essere frainteso, o rifiutato. Di offendere, addirittura.
Chi perdona facilmente invita all'offesa.
Chi ti offende o è più potente o è più debole di te: se è più debole, risparmialo, se è più potente, risparmia te stesso.
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Come certi scogli protesi verso il mare profondo fanno sì che questo vi si infranga, ed essi, pur colpiti per tanti secoli, non mostrano alcun segno della furia marina, così l’animo del sapiente è saldo e racchiude in sé tale vigore da essere al riparo dall’offesa.
Come molte donne, considerava la logica un’offesa.
Conosco troppo gli uomini per ignorare che spesso l’offeso perdona, ma l’offensore non perdona mai.
Delle fredde scuse sono una seconda offesa. La parte ferita non vuol essere compensata perché ha ricevuto un torto; vuole essere consolata perché è stata ferita.
Dimentica le offese, non dimenticare mai le cortesie.
Dire noi ed intendere io è una delle offese più raffinate.
E si perdona per certo ogni offesa, ma sempre pur nella memoria resta, e così l'uno all'altro contrappesa.
Fare molto rumore a proposito di un'offesa ricevuta, non diminuisce il dolore, ma aumenta la vergogna.
Gli uomini grossolani che si sentono offesi, sogliono prendere l’offesa nel grado più alto possibile e ne narrano la causa con parole fortemente esagerate, solo per potersi saturare ben bene del sentimento di odio e di vendetta ormai destato.
Gli uomini offendono o per paura o per odio.
I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi.
I sentimenti non seguono sempre la verità. Come può amare un cuore che soffre amaramente per avere ricevuto un'offesa?
Ignora le piccole offese: spariranno del tutto.
Il rancore è una passione; aggiunto alla sofferenza dell'offesa, ne accentua il carattere alienante, ipotecando insieme la possibilità dell'offerta di perdono.
Il sapiente non è soggetto ad alcuna offesa; pertanto non importa quante frecce siano scagliate contro di lui, dal momento che è del tutto invulnerabile.
Il sapiente è di migliore qualità, se nessuna offesa gli nuoce, piuttosto che se non gliene viene fatta nessuna; e io dirò uomo valoroso quello che non è domato dalle guerre e non è impaurito dalla forza del nemico che si avvicina, non quello che si gode un pingue ozio tra popoli inoperosi.
L'inferno non è mai tanto scatenato quanto una donna offesa.
L'ingiuria offende chi la fa, non chi la riceve.
L'interesse di tutti reclama che nessuno offenda quello degli altri.
L'offesa è nell’atto del possesso. Siamo troppo piccoli nel corpo e troppo meschini di mente per possedere un’altra persona senza soccombere all’orgoglio.
L'unica difesa è nell'offesa, ciò significa che hai dovuto uccidere donne e bambini più velocemente del tuo nemico se volevi salvare te stesso.
La gente si offende di più a ricevere poco che a ricevere niente.
La letteratura è una difesa contro le offese della vita.
La lode che s'acquista in non lasciarsi offendere avanza la gloria che si guadagna vendicandosi.
La più grande offesa che si possa dare ad un asino è quella di chiamarlo uomo.
La presunzione è la nostra più grande nemica. Pensaci ciò che ci indebolisce è il sentirci offesi dalle azioni o dalle malefatte dei nostri simili. Essere presuntuosi significa spendere gran parte della propria vita offesi da qualcosa o qualcuno.
La tua sfiducia mi turba e il tuo silenzio mi offende.
La vendetta è un atto di passione; il castigo un atto di giustizia. Le offese vengono vendicate, i crimini vengono castigati.
La vergogna, l'infamia, il disonore, le offese, nocciono nella misura in cui fanno soffrire. Per chi non se la prende, non sono neppure un male. Che t'importa se tutti ti fischiano, se tu ti applaudi? Che questo ti sia possibile lo devi alla sola Follia.
La verità è spesso una terribile arma d'offesa. È possibile mentire e perfino uccidere con la verità.
La vita è un'offesa contro il meccanismo ripetitivo dell'universo.
Le anime generose ricevono più offesa dall’essere adulate che ingiuriate.
Le donne e gli elefanti non dimenticano mai un'offesa.
Le libertà sono tutte solidali. Non se ne offende una senza offenderle tutte.
Le offese possono essere perdonate, ma non dimenticate.
Le persone intelligenti non disprezzano nessuno, perché sanno che nessuno è tanto debole da non potersi vendicare, se subisce un'offesa.
Molte donne si chiedono: metter al mondo un figlio, perché? Perché abbia fame, perché abbia freddo, perché venga tradito ed offeso, perché muoia ammazzato alla guerra o da una malattia? E negano la speranza che la sua fame sia saziata, che il suo freddo sia scaldato, che la fedeltà e il rispetto gli siano amici, che viva a lungo per tentar di cancellare le malattie e la guerra.
Molti dobbiamo rendere a noi obbligati e pochi offendere: infatti la memoria è labile nel ricordare i benefici ma tenace nel ricordare i torti.
Molti ne minaccia chi ne ha offeso uno solo.
Nel cattivo anche lo stesso riso è un'offesa.
Nella conversazione ci si astenga da osservazioni intese a correggere: poiché offendere la gente è facile, migliorarla difficile, se non impossibile.
Nella miseria la vita stessa è una offesa.
Nemmen per gioco è lecito offendere l'amico.
Non bisogna avere pietà con chi prospera sull'offesa fatta agli offesi... dagli schiavisti moderni che offendono legalitariamente perché pensano che così va il mondo, o stai sopra o stai sotto.
Non si osa offendere più chi perdona sempre.
Non si pesano sulla stessa bilancia le offese che si arrecano e quelle che si subiscono.
Non voler offendere nessuno, non voler ledere nessuno può essere indice sia di un modo di pensare giusto, sia di un modo di pensare pavido.
Non è chi insulta che ci offende, ma il nostro considerarlo un insulto; così, se uno t'insulta, è la tua stessa opinione che è insultante.
Nulla viene dimenticato più lentamente di un'offesa, e nulla più velocemente di un favore.
Offende una persona assente chi litiga con un ubriaco.
Offendere la gente è facile, ma è difficile se non impossibile migliorarla.
Ogni delitto, benchè privato, offende la società.
Ogni ingiustizia ci offende, quando non ci procura alcun profitto.
Ovunque l'offesa ispiri meno orrore della punizione, il rigore della legge penale è obbligato a fare spazio al sentire comune del genere umano.
Parlare e offendere, per certe persone, è precisamente la stessa cosa.
Poche persone possono vedere un genio in qualcuno che li ha offesi.
Provinciali e sciocchi sono sempre pronti a offendersi e a credere che ci si burli di loro o che li si disprezzi.
Quelli che ci offendono in genere vengono puniti per l'offesa che ci arrecano; ma noi perdiamo così spesso la soddisfazione di sapere che siamo stati vendicati!
Questi i precetti del diritto: vivere onestamente, non offendere alcuno, dare a ciascuno il suo.
Rimedio al dolore dell'offeso è il dolore del nemico.
Rispondere all'offesa con l'offesa è lavare il fango con il fango.
Scrivi le offese nella polvere, le cose gentili sul marmo.
Scusarsi. Porre le premesse di future offese.
Se dici qualcosa che non offende nessuno, non hai detto niente.
Se il cammello potesse parlare darebbe del gobbo al dromedario.
Se il vostro occhio destro vi offende, strappatevelo; se il vostro braccio destro vi offende, tagliatevelo. E se la vostra ragione vi offende, diventate cattolico.
Se la mente, che governa il corpo, ogni tanto dimentica se stessa fino a calpestare il suo schiavo, lo schiavo non è mai così generoso da perdonare l'offesa, ma insorgerà per colpire l'oppressore.
Se non incontri mai qualcosa che ti offende, significa che non vivi in una società libera.
Se si passa la vita a non offendere i sentimenti della gente e ad alimentare la loro vanità, si arriva al punto che non si riesce più a distinguere ciò che si dovrebbe rispettare.
Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano.
Senza dubbio la più grande offesa di tutte venne fatta col basare la morale sul mito. Perché, presto o tardi, il mito viene riconosciuto per quello che è, e scompare. Allora la morale perde il fondamento su cui è stata costruita.
Si perdonano coloro che ci hanno offeso perché così il conto torna: un'offesa ciascuno. Ma quest'ultima è mortale.
Sono offeso da come va il mondo dalla volgarità delle masse.
Sopprimi l'opinione e sopprimerai il "sono stato offeso"; sopprimi il "sono stato offeso" e sopprimerai l'offesa.
Spesso si lodano alcune persone con l'intenzione di offenderne delle altre.
Talvolta è offendere gli umani lodarli in modo tale da limitare il loro merito; poca gente è abbastanza modesta da sopportare facilmente di essere stimata.
Tollerando una vecchia offesa, te ne tiri addosso una nuova.
Un albero geme se lo tagliano, un cane guaisce se lo picchiano, un uomo cresce se lo offendono.
Un animo onesto quando viene offeso si irrita più del normale.
Un beneficio rinfacciato vale quanto un'offesa.
Un buon rimedio alle offese è dimenticare.
Un servigio al di sopra di ogni ricompensa, costringendo a troppa gratitudine, diventa quasi un'offesa.
Una donna offesa non conosce limiti.
È di gran lunga più gradevole offendere e chiedere più tardi perdono, che essere offesi e accordare perdono. Chi fa la prima cosa, dà un segno di potenza e poi di bontà di carattere. L’altro, se non vuol passare per inumano, deve, già per questo perdonare; il godimento dell’umiliazione dell’altro è, a causa di questa costrizione, limitato.
È molto importante allenarsi a tollerare e non rispondere alle offese di un nemico.
È offendere gli umani, lodarli in modo tale da allargare i limiti del loro merito. Molta gente è abbastanza modesta da sopportare facilmente di essere stimata.
È proprio dell'uomo amare anche coloro che l'offendono.
È proprio della natura umana odiare colui che hai offeso.
È tanto più facile ricambiare l'offesa che il beneficio; perché la gratitudine pesa, mentre la vendetta reca profitto.