Passione

Aforismi

Linguaggio

Alcune cose saranno sempre più forti del tempo e della distanza, più profonde del linguaggio e delle abitudini: seguire i propri sogni e imparare a essere se stessi, condividendo con gli altri la magia di quella scoperta.
Avremmo voluto, avremmo dovuto, avremmo potuto. Le parole più dolorose del linguaggio.
Chi ha linguaggio, "ha" il mondo.
Chi non perdona al linguaggio non perdona alla cosa.
Ci sono due tipi di linguaggio scritto, l'uno basato sul suono, l'altro basato sulla vista.
Ciò che chiunque voglia deliberatamente nascondere, sia solamente nei confronti degli altri, sia nei confronti di sé stesso, anche ciò che inconsciamente egli porta dentro di sé, viene svelato dal suo linguaggio.
Come tutte le cose metafisiche l'armonia tra il pensiero e la realtà deve essere trovata nella grammatica del linguaggio.
Così procedono i nostri discorsi, eterna vittoria del linguaggio sull'opacità delle cose, silenzi luminosi che dicono più di quel che tacciono.
Diede all'uomo il linguaggio, e il linguaggio creò il pensiero Che è il metro dell'universo.
Differenze di abitudini e linguaggi non contano se i nostri intenti sono identici e i nostri cuori aperti.
Essere poliglotta è una gran cosa, ma solo chi tace può farlo perfettamente in tutte le lingue.
I giovani di oggi si illudono di essere pensanti. Il linguaggio e la comunicazione danno loro l'illusione di stare ragionando. Ma il cervello arcaico, maligno, è anche molto astuto e maschera la propria azione dietro il linguaggio, mimando quella del cervello cognitivo. Bisognerebbe spiegarglielo.
I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo.
Il cambiamento è anche nelle parole, nella costruzione delle frasi, nella sintassi. Tutto passa attraverso il linguaggio.
Il denaro parla in un linguaggio che tutte le nazioni comprendono.
Il desiderio si esprime attraverso la carezza come il pensiero attraverso il linguaggio.
Il destino di un popolo dipende dalle condizioni della sua grammatica. Non esiste un grande paese senza proprietà di linguaggio.
Il dono della parola è stato fatto all'umanità perché ci capissimo tra noi, amico mio, non per confonderci. Quanto sarebbe stato più facile se invece di diffondere storie che dividevano i popoli in questo mondo, avessimo imparato a parlare il linguaggio del cuore, comprendendo che tutti stiamo cercando le stesse risposte.
Il fenomeno della follia, per l'uomo, non è separabile dal linguaggio.
Il limite del linguaggio si mostra nell'impossibilità di descrivere il fatto che corrisponde a una proposizione (che è la sua traduzione) senza appunto ripetere la proposizione.
Il linguaggio dell'amicizia non è fatto di parole ma di significati.
Il linguaggio dell'amore sta negli occhi.
Il linguaggio delle emozioni va oltre le parole e si sente sulla pelle.
Il linguaggio e l'immaginazione non possono essere imprigionati.
Il linguaggio e la mente hanno i loro limiti. La verità è inesauribile.
Il linguaggio esercita un potere occulto, come la luna sulle maree.
Il linguaggio ha attaccato la muffa alle cose. L'epoca puzza già di frase fatta.
Il linguaggio ha creato la parola isolamento per esprimere il dolore dell'essere soli, e la parola solitudine per esprimere la gloria dell'essere soli.
Il linguaggio inaugura la parola, non la deve sminuire.
Il linguaggio opera interamente nell'ambiguità, e la maggior parte del tempo non sapete assolutamente nulla di ciò che dite.
Il linguaggio più eloquente dell'amore è il silenzio.
Il linguaggio serve non solo a esprimere il pensiero, ma a rendere possibili pensieri che non esisterebbero senza di esso.
Il linguaggio umano sembra essere un fenomeno unico, senza analogie significative nel mondo animale.
Il linguaggio va a tentoni come l'amore nell'oscurità del mondo, alla ricerca di una perduta immagine primordiale. Una poesia non si può fare, solo presentire.
Il linguaggio è il principio basilare che unisce o separa le tribù del genere umano.
Il linguaggio è l'abbigliamento nel quale i tuoi pensieri sfilano in pubblico. Non vestirli mai con abiti volgari o scadenti.
Il linguaggio è l'armonia della mente umana; a un tempo contiene i trofei del passato e le armi per future conquiste.
Il linguaggio è la casa dell'essere e nella sua dimora abita l'uomo.
Il linguaggio è la madre, non l'ancella del pensiero.
Il linguaggio è la più amichevole delle cose dalle quali non possiamo fuggire.
Il linguaggio è la veste del pensiero.
Il linguaggio è potere, vita e strumento di cultura, lo strumento del dominio e della liberazione.
Il linguaggio è stato lavorato dagli uomini per intendersi tra loro, non per ingannarsi a vicenda.
Il linguaggio è un impoverimento del pensiero.
Il linguaggio è un labirinto di strade. Vieni da una parte e ti sai orientare, giungi allo stesso punto da un'altra parte, e non ti raccapezzi più.
Il linguaggio è un processo di libera creazione; le sue leggi e i suoi princìpi sono fissi, ma il modo in cui i principi della generazione vengono usati è libero e infinitamente vario. Anche l’interpretazione e l’uso delle parole involve un processo di libera creazione.
Il linguaggio è un traditore, un agente segreto doppiogiochista che scivola inavvertito tra un confine e l’altro nel cuore della notte.
Il linguaggio è una forma della ragione umana, con una sua logica interna della quale gli uomini non conoscono nulla.
Il linguaggio è una pelle: io sfrego il mio linguaggio contro l’altro. È come se avessi delle parole a mo’ di dita, o delle dita sulla punta delle mie parole.
Il linguaggio, prima di significare qualcosa, significa per qualcuno.
Il linguaggio: l'essere, nel suo labirinto.
Il mondo possiede un'Anima, e chi riesce a comprendere quest'Anima riuscirà a comprendere il linguaggio delle cose.
Il pensiero e il linguaggio sono per l’artista gli strumenti della sua arte.
Il pensiero è il fiore; il linguaggio il bocciolo, l'azione il frutto che che nascerà.
Il sale dei racconti è la proprietà di linguaggio.
Imitare il linguaggio della bontà è la più grande malvagità.
L'abbondanza di parole e la molteplicità di significati sono strumenti del pensiero, ne accrescono la potenza e la capacità critica: parallelamente, la ricchezza del pensiero richiede, e anzi esige, ricchezza di linguaggio.
L'essere che può venir compreso è linguaggio.
L'unico linguaggio universale è il bacio.
L'uomo non è una creatura sulla terra che ha un linguaggio, l'uomo è linguaggio.
L'uomo si comporta come se fosse il modellatore e il padrone del linguaggio, mentre in effetti il linguaggio resta il padrone dell'Uomo.
L'uomo è un animale sintattico e il linguaggio è una facoltà separata della mente umana.
La bellezza ha un linguaggio celeste tutto suo, più elevato delle voci delle lingue e delle labbra. È un linguaggio senza tempo, comune a tutta l’umanità, un lago calmo che attira i ruscelli canori alle sue profondità e li mette a tacere.
La comunicazione di idee richiede una similitudine di pensiero e linguaggio.
La confidenza crea un linguaggio nuovo, un linguaggio domestico di intimità, ricco di riferimenti all’intreccio amoroso, e che non può essere facilmente compreso da altri.
La conoscenza non è il possesso della verità ma di un linguaggio coerente.
La danza è il linguaggio nascosto dell'anima.
La determinatezza non è il linguaggio della politica.
La filosofia è una battaglia contro l'inganno della nostra intelligenza per mezzo del significato del linguaggio.
La filosofia è una battaglia contro la stregoneria della nostra intelligenza per mezzo del linguaggio.
La fortuna di un popolo dipende dallo stato della sua grammatica. Non esiste grande nazione senza proprietà di linguaggio.
La funzione del linguaggio non è quella d'informare, ma di evocare.
La legge dell'uomo è la legge del linguaggio.
La lotta contro il razzismo comincia con un lavoro sul linguaggio.
La matematica è linguaggio più logica.
La musica, altro linguaggio caro ai pigri e alle anime profonde che cercano lo svago nella diversità dell'occupazione, vi parla di voi, vi racconta il poema della vostra vita.
La persona istruita è esperta di tutte le lingue antiche e di quasi tutte le lingue moderne, ma non sa ne parlare con scioltezza ne scrivere correttamente nella propria.
La poesia richiede un genio particolare, che non va troppo d'accordo col buon senso. Ora è il linguaggio degli dèi, ora quello dei pazzi, raramente quello di un onest'uomo.
La poesia è il concentrato del potere del linguaggio, ovvero della nostra originaria relazione con l'universo.
La poesia, il cui materiale è il linguaggio, è forse la più umana e la meno frivola delle arti, quella in cui il prodotto finale resta più vicino al pensiero che l'ha ispirata.
La scienza e la tecnologia si moltiplicano attorno a noi. A un punto tale che esse dettano il linguaggio col quale noi parliamo e pensiamo. O utilizziamo questi linguaggi o rimaniamo muti.
La vera creatività comincia spesso dove termina il linguaggio.
La vita è un linguaggio con cui ci viene dato un insegnamento. Se potesse esserci dato in un altro modo, non vivremmo. Perciò massime di saggezza e regole di prudenza non sostituiranno mai l'esperienza, non saranno mai un surrogato della vita. Eppure non vanno respinte, perché appartengono alla vita.
Le asserzioni di una persona possono essere menzognere, ma nello stile del suo linguaggio la sua vera natura si rivela apertamente.
Le morali non sono nient'altro che un "linguaggio mimico delle passioni".
Linguaggio è la musica con cui si affascinano i serpenti a guardia dei tesori altrui.
Ma se il pensiero corrompe il linguaggio, anche il linguaggio può corrompere il pensiero.
Nella vostra interlocuzione piú corrente, il linguaggio ha un valore puramente fittizio, prestate all'altro la sensazione che siete sempre lí, cioè che siete capaci di dare la risposta che si attende, e che non ha alcun rapporto con alcunché sia possibile approfondire. I nove decimi dei discorsi effettivamente tenuti sono a questo titolo completamente fittizi.
Niente di più utile e al contempo di più ingannevole del linguaggio.
Non c'è linguaggio senza inganno.
Non c'è modo di azione, né forma di emozione, che noi non condividiamo con gli animali inferiori. È solo attraverso il linguaggio che siamo superiori a loro, o l’un l’altro attraverso il linguaggio, che è il padre e non il figlio del pensiero.
Non esiste mai un linguaggio simbolico senza ermeneutica; là dove un uomo sogna e delira, un altro uomo si fa avanti per interpretare.
Non esiste né modo di agire né forma di emozione che l'uomo non condivida con gli animali inferiori. É solo tramite il linguaggio che ci si innalza su di loro e l'uno sopra l'altro, tramite il linguaggio che è il padre, e non il figlio, del pensiero.
Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo, una volta che si è imparato a leggerlo.
Non è tanto il linguaggio del pittore che si deve sentire, quanto quello della natura.
Passato, presente e futuro non sono ornamenti del linguaggio. Il tempo scorre dentro le giunture dell’essere.
Pensa da uomo saggio ma comunica nel linguaggio del popolo.
Quasi ogni bambino comincia ad inventare un linguaggio per sé, e cessa di usarlo soltanto quando scopre che ne esiste uno già pronto per lui.
Questa è un'epoca di surrogati: invece del linguaggio, abbiamo il gergo; invece dei princìpi, slogan; e invece di idee genuine, idee brillanti.
Scrivere o pensare in modo accurato è uno sforzo contro il linguaggio medio.
Se noi consideriamo la casa come il luogo dove possiamo sciogliere tutti i freni inibitori, allora oltre che perdere la decenza, l’eleganza e il controllo del linguaggio che giunge al vituperio e all’offesa, si cancellano i limiti su cui ogni vita sociale si fonda.
Se vuoi far muovere la gente, impara a usare efficacemente il linguaggio del corpo.
Senza linguaggio non esiste conoscenza.
Sono buoni scrittori coloro che mantengono il linguaggio efficiente. Vale a dire, che lo mantengono esatto, chiaro.
Tutto, in natura, ha un proprio carattere, una personalità, un linguaggio, un destino.
Un linguaggio diverso è una diversa visione della vita.
Un linguaggio è un dialetto che possiede il suo esercito e la sua marina.
Un linguaggio è un gigantesco "come se".
Un mondo in cui ci sono soltanto parole è un universo privo di creatività. Le parole risultano isteriche quando sono assunte come un linguaggio, in cui l’oggettività è rappresentata dalle parole stesse.
Un poeta è uno a cui non interessano le storie, si concentra sulle visioni e lavora sul linguaggio.
È dovere dello scrittore scavare col linguaggio, raschiare vicino all'osso.
È ironico che proprio per mezzo del linguaggio un uomo possa degradare se stesso sotto il livello di coloro che non hanno linguaggio!