Passione

Aforismi

Lingua

Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra.
Certamente l'esistenza umana sarebbe molto più felice se negli uomini la capacità di tacere fosse pari a quella di parlare. Ma l'esperienza insegna fin troppo bene che gli uomini non governano nulla con maggior difficoltà che la lingua.
Che ci siano lingue diverse è il fatto più misterioso del mondo. Vuol dire che per le stesse cose ci sono nomi diversi; e questo dovrebbe far dubitare che non siano le stesse cose.
Che le persone volgari esprimano i propri pensieri in modo chiaro è tutt'altro che vero. E la chiarezza che si può trovare in loro deriva non dalla loro padronanza della lingua, bensì dalla pochezza dei loro pensieri.
Chi difende il suo dominio con arme e con la lingua, meglio mantiene che chi usa uno istrumento solo.
Chi manda la lingua avanti al pensiero non ha del saggio.
Chi non conosce le lingue straniere non sa niente della propria.
Ci fu data la lingua, sì, per parlare; ma anche i denti per tenerla assiepata.
Ci sono molti uomini le cui lingue potrebbe governare moltitudini se essi potessero governare le proprie lingue.
Ci sono pensieri sordomuti. Chi ha la lingua troppo lunga, può inciamparci.
Gli uomini credono che le loro menti dominino la lingua; ma avviene che è la lingua a governare le loro menti.
Gli uomini sono dei tali codardi! Violano ogni legge del mondo e ne temono la lingua.
Ho imparato a tenere a freno la lingua e a trasformare la mia faccia in una maschera di indifferenza, in modo che nessuno possa leggere i miei pensieri.
Il buon successo di un'arguzia si trova tutto nell'orecchio di colui che l'ascolta, e non nella lingua di colui che la proferisce.
Il professore di lingue morte si suicidò per parlare le lingue che sapeva.
Il vostro errore fondamentale sta nel sottovalutare l'importanza degli occhi umani. Capite, la lingua può nascondere la verità, ma gli occhi mai.
La correttezza della lingua è la premessa della chiarezza morale e dell'onestà.
La lingua batte dove la mente duole.
La lingua del condannato ha voce ma non ha forza.
La lingua maldicente è indizio di mente malvagia.
La lingua non è oggi peggiore rispetto a ieri. È più pratica. Come il mondo in cui viviamo.
La lingua può nascondere la verità, ma gli occhi mai.
La lingua serve per riuscire a conoscersi e per riuscire a disconoscersi.
La lingua è causa di molti mali.
La lingua è l'arma delle donne, poiché la loro debolezza fisica impedisce loro di lottare con le pugna, la loro debolezza mentale le obbliga a rinunziare alla prova dei fatti, per cui non resta loro che la piena delle parole.
La lingua è la veste del pensiero.
La lingua è magari un membro indisciplinato, ma il silenzio avvelena l'anima.
La lingua è più potente della spada.
La lingua è poesia fossile.
La lingua è un'impronta, l'impronta maggiore della nostra condizione umana.
La lingua è una belva che, se una volta si scioglie, è poi difficilissimo che si possa rimettere in catene.
La lingua è una geniale convenzione, le parole significano qualcosa solo perché siamo tutti d'accordo che ciò debbano significare.
La lingua è, per così dire, la spazio sociale delle idee.
La lingua, come la realtà, è vendicativa: o la pensi o sei pensato. E se sei pensato, sei fritto.
La semplicità nelle lingue sarà difficile ad ottenere, perché in noi tutti non è più semplice né la mente né il cuore.
La tua lingua non corra avanti rispetto al pensiero.
La voce non ha bisogno di trasportare sulle ali la lingua e le labbra, quindi si spinge su nel cielo; allo stesso modo l’aquila non ha bisogno di portarsi dietro il nido, ma si solleva nel vasto firmamento.
La vostra lingua vi fa dire le parole a cui l'avete abituata.
Lascia parlare il tuo cuore, interroga i volti, non ascoltare le lingue.
Le lingue sono sempre il termometro de' costumi, delle opinioni ec. delle nazioni e de' tempi, e seguono per natura l'andamento di questi.
Lingua: lo strumento della mente.
Linguista. Persona che sa teorizzare sulle lingue degli altri assai più di quanto sappia usare la sua.
Lo spirito di una lingua si manifesta chiaramente soprattutto nelle parole intraducibili.
Lo stile di un autore dovrebbe essere l'immagine della sua mente, ma la scelta e la padronanza della lingua è frutto dell'esercizio.
Molti organi del corpo umano sono doppi: specie la lingua.
Molti sono caduti a fil di spada, ma non quanti sono periti per colpa della lingua.
Negli interstizi della lingua si nascondono i significativi segreti della cultura.
Nel parlare ci può essere onore o disonore; la lingua dell'uomo è la sua rovina.
Nelle assemblee va bene la lingua, ma in guerra valgono di più le mani.
Non c'è verità in un uomo che non sappia controllare la propria lingua.
Non ci sono donne frigide. Ci sono soltanto delle cattive lingue.
Non conviene che il debole abbia lingua audace.
Non esistono lingue morte ma solo cervelli in letargo.
Non meritare il titolo di calunniatore e non tendere insidie con la lingua, poiché la vergogna è per il ladro e una condanna severa per l'uomo falso.
Non mettere freni alla lingua quando ricerchi la verità.
Non permettete alla lingua di oltrepassare il pensiero.
Non puoi mai comprendere una lingua sino a quando non ne capisci almeno due.
Non si vive in un paese, si vive in una lingua.
Occorre lottare contro la lingua affinché non imponga le sue formule, i suoi cliché, le frasi fatte, tutto ciò che caratterizza così bene un cattivo scrittore.
Ogni lingua ha un suo silenzio.
Ovunque la morale degli schiavi abbia il sopravvento, la lingua rivela una tendenza ad avvicinare l'una all'altra le parole "buono" e "stupido".
Per ogni lingua che si estingue scompare una immagine dell'uomo.
Per poter essere forte, diventa un artista della parola; perché la forza dell'uomo è nella lingua, e la parola è più potente di ogni arma.
Pericolo della lingua per la libertà spirituale. Ogni parola è un pregiudizio.
Più sono vuote le teste, più sono lunghe le lingue.
Poiché i nostri pensieri sono fatui, la lingua diventa sgradevole e sciatta, ma la trascuratezza della lingua favorisce a sua volta la tendenza ad avere fatui pensieri.
Poiché la lingua è lo specchio del pensiero, indagare il preciso significato delle parole è mettere chiarezza nelle proprie idee.
Qual è la miglior lingua? Leggo Shakespeare, e dico, è l'inglese, leggo Virgilio e dico "è il latino", leggo Dante e dico è l'italiano, leggo Richter, e dico, è il tedesco, leggo Porta, e dico è il milanese.
Quando un popolo non osa più difendere la propria lingua, è pronto per la schiavitù.
Se entrambi parlate la stessa lingua, vi capirete.
Se fosse altrettanto facile comandare agli animi quanto alle lingue, ogni sovrano regnerebbe in piena tranquillità e nessuna autorità avrebbe bisogno di ricorrere a mezzi violenti.
Se la cultura fosse stata una casa, la lingua era la chiave della porta che permetteva di accedere a tutte le stanze.
Se la lingua fosse un prodotto dello spirito logico, e non del poetico, ne avremmo una sola.
Se ognuno di noi si impegnasse a spendere parole sincere, anche poche, il mondo migliorerebbe di molto. Invece sembra che ci sia molta gente che si impegna tanto pur di far male ad altri. Si dice che la lingua non abbia le ossa, ma le rompa.
Sono gli abiti a portare noi, e non noi a portare gli abiti; possiamo far sì che modellino bene un braccio, o il seno, ma essi ci modellano a piacer loro il cuore, il cervello, la lingua.
Tutti gli organi del corpo umano occasionalmente si stancano, eccezione fa la lingua.
Tutto lo scrivere sta nella lingua, e nello stile; due cose diversissime, egualmente necessarie. La lingua sono i vocaboli e le frasi: segni delle idee. Lo stile è la distribuzione delle idee, la collocazione dei segni; con tale arte che producano il maggiore e migliore effetto; cioè di essere il piú facilmente, il piú profondamente, e il piú volentieri accolte nell’animo di chi legge. I vocaboli e le frasi sono i colori di questa pittura; lo stile è il colorito.
Tutto può cambiare, ma non la lingua che ci portiamo dentro, anzi che ci contiene dentro di sé come un mondo più esclusivo e definitivo del ventre materno.
Uccidere il carattere è un vero e proprio reato come l'omicidio; la lingua del calunniatore è sorella del pugnale dell'assassino.
Una lingua che non si evolve e rifiuta ogni apporto esterno, è una lingua morta. Ma se si evolve e cambia troppo rapidamente, accettando dall’estero tutto, brillanti e spazzatura, rischia di perdere la sua individualità, e di morire per altra via.
Una lingua gentile taglia e colpisce meglio di ogni coltello.
Una lingua tagliente è l'unico strumento acuminato che migliora con l'uso costante.
Usa le orecchie piuttosto che la lingua.
È incontestabile che nessuno ha una coscienza lucida del genio della sua lingua, se non ha studiato a fondo almeno un'altra lingua; gli altri uomini e le altre lingue sono in realtà come lenti, che ci aiutano a conoscere noi stessi ed a comprendere il nostro proprio idioma.
È segno non mediocre di amare la patria coltivare la favella materna: le nazioni si distinguono dalla lingua.
È solo la lingua che rende uguali. Uguale è chi sa esprimersi e intendere l’espressione altrui.