Passione

Aforismi

Funerale

Anche i funerali hanno qualcosa di buono: servono per far riconciliare le famiglie.
Bisogna sempre andare ai funerali degli altri, altimenti loro non verranno al vostro.
C'è chi va ai funerali perché è suo dovere, ma in realtà si compiace d'essere vivo.
Chiunque muoia per un miraggio si merita un buon funerale.
Dicono cose così carine sulle persone al loro funerale, che mi sento triste pensando che, solo per pochi giorni, non farò in tempo a sentire quelle su di me.
Due soli giorni felici toccano a colui che prende moglie, quel delle nozze e quello del funerale.
Era un buon costume quello di servirsi, anticamente, di prefiche in occasione di morti e di funerali, per dare visibilmente espressione al dolore. Anche con le attestazioni di condoglianza si mette all'uomo dinnanzi il contenuto della sua disgrazia, e, essendo egli costretto a parlar molto, è costretto pure a riflettervi, ricevendone sollievo.
Funerale. Uno spettacolo con cui attestiamo il nostro rispetto per il morto arricchendo l'impresario delle pompe funebri, e corroboriamo il nostro dolore con una spesa che rende più profondi i nostri gemiti e raddoppia le nostre lacrime.
I funerali sono un po’ come la morte. Puoi avere desideri e piani precisi, ma alla fine quello che succede è fuori dal tuo controllo.
In città, un funerale è solo un'interruzione del traffico. In un paese è una forma d'intrattenimento.
Io penso che i matrimoni siano più tristi dei funerali, perché ti fanno ricordare il tuo stesso matrimonio. Non può venirti in mente il tuo stesso funerale perché non è ancora avvenuto. Ma i matrimoni mi fanno sempre piangere.
La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l'amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l'anima respira e grazie alla quale vive.
Lo sfarzo dei funerali interessa più la vanità dei viventi che la memoria dei morti.
Molti funerali gettano discredito sul medico.
Perché ci rallegriamo a una nascita e ci addoloriamo a un funerale? Perché non siamo noi la persona in questione.
Più che per i morti, i funerali si celebrano per i vivi.
Poco importa per chi è morto avere suntuosi funerali: sono vane pompe che lusingano solo la vanità dei superstiti.
Pubblicare un libro comporta lo stesso genere di noie di un matrimonio o di un funerale.
Sarebbe invero opportuno che noi ci radunassimo a piangere la casa dove qualcuno viene alla luce, considerando i molteplici mali dell’umana vita; ma chi morendo pose fine ai gravi travagli, a questo gli amici dovrebbero celebrare le esequie con ogni lode e gioia.
Sarò certamente presente al mio funerale, ma non cercatemi al mio matrimonio.
Se desideri vivere, devi prima partecipare al tuo stesso funerale.
Se la gente non dovesse lavorare per procurarsi il pane, tutti passerebbero il tempo a lamentarsi per la propria morte, e la vita sarebbe un unico gran funerale.
Spesso ai funerali la gente piange soprattutto per se stessa.
Un funerale fra gli uomini è forse una festa fra gli angeli.
Un funerale per gli uomini é forse una festa di nozze per gli angeli.