Passione

Aforismi

Consapevolezza

A ogni essere vivente Dio ha dato la libertà e il potere di plasmare la propria realtà a seconda del proprio stato di consapevolezza.
Abbiamo bisogno di più consapevolezza della natura umana, perché l'unico pericolo reale che esiste è l'uomo in se stesso.
Anche oziare, ma con consapevolezza, può essere un'arte.
Attenzione implica esclusivamente una cosa. La consapevolezza è molto diversa, non è esclusiva. Non è fare attenzione: è essere attenti, è semplicemente essere coscienti. Sei cosciente quando sei inclusivamente cosciente.
Attraverso la consapevolezza di sé ci si rende conto che la guarigione è una delle forze più potenti che sostengono la vita.
Bisogna chiedere a se stessi se tutto ciò che si fa in questa vita avrebbe le stesse caratteristiche di bellezza e significanza senza la consapevolezza che si tende a una linea finale, a un confine, a un limite.
Bisogna imparare a “respirare l'infinito” per diventare consapevoli della “realtà luminosa” che è già parte della nostra piccola esistenza in questo luogo dell’universo.
Chi è realmente consapevole di sé sa dove sta andando e perché.
Coerenza non è cecità, testardaggine, limitatezza, ma consapevolezza delle proprie scelte e accettazione delle responsabilità che ne derivano. È chiarezza di intenti e fermezza di carattere.
Coloro che combinano discorsi difficili, oscuri, confusi e ambigui sicuramente non sanno affatto ciò che vogliono dire, ma ne hanno soltanto un'oscura consapevolezza che ancora si sforza di trovare un pensiero: spesso però essi vogliono celare a loro stessi e ad altri che in realtà non hanno nulla da dire.
Coloro che non sono del tutto consapevoli dei danni derivanti dall'applicazione delle strategie non possono essere neppure consapevoli dei vantaggi derivanti dalla loro applicazione.
Con il metodo del respiro consapevole, il metodo della camminata consapevole, il metodo dell’abbraccio della rabbia, quello dell’osservazione profonda della natura delle nostre percezioni e quello dell’osservazione profonda dell’altro ci rendiamo conto che anche lui soffre e ha bisogno di aiuto.
Confida nel tuo istinto. Esso si basa solitamente su fatti archiviati appena sotto il livello della consapevolezza.
Consapevolezza è distacco da situazioni e persone che ci rubano troppa energia.
Considera sacro ogni momento, dai a ciascun momento chiarezza e significato, a ciascuno il peso della tua consapevolezza, a ciascuno il vero e dovuto adempimento.
Contrarre un matrimonio, come stringere un'amicizia, vuol dire decidere di sopportare in piena consapevolezza una situazione di doppia disperazione e di doppio esilio, vuol dire passare dall'antinferno della solitudine all'inferno della vita in comune.
Del tutto indipendentemente dal mero scambio di informazione, ci pare che l'uomo debba comunicare con gli altri per avere la consapevolezza di sé.
Dobbiamo riuscire a guardare nel buio della consapevolezza che solo un’intelligenza riformulata può salvarci.
Dove sei nella consapevolezza ha tutto a che fare con ciò che vedi nell'esperienza.
Esiste uno stato di consapevolezza che precede il pensiero; cercalo.
Essere consapevoli di ciò che si prova dentro di sé, senza sentirsi sbagliati, è il passo fondamentale per essere padroni di se stessi.
Ho sempre provato pena per gli invidiosi. Deve essere davvero triste vivere con la, costante, consapevolezza di essere inferiori a qualcun altro.
I matti sono solo matti a metà, perché non hanno il coraggio totale e la compiuta consapevolezza della loro follia, come i geni.
Il cervello umano può fare solo quello che pensa di poter fare.
Il coraggio è anche questo: la consapevolezza che l’insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo. Che talvolta è meglio perdesi sulla strada di un viaggio impossibile che non partire mai.
Il distacco e la rassegnazione possono essere tutt’al più il fine della consapevolezza, non il mezzo per evitarla.
Il fallimento è solo l'opportunità di cominciare di nuovo con più consapevolezza.
Il fascino è tutto nella semplicità della consapevolezza.
Il folle è consapevole di esserlo? O i pazzi sono coloro che vogliono convincerlo della sua follia per salvaguardare la loro esistenza insensata?
Il gallo canta persino la mattina in cui finisce in pentola.
Il genio è consapevole della sua grandezza. E ha il buon gusto di non essere modesto.
Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v'è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.
Il maestro disse a un suo allievo: Tu, vuoi che ti dica in che cosa consiste la conoscenza? Consiste nell'essere consapevoli sia di sapere una cosa che di non saperla. Questa è la conoscenza.
Il paradosso dell'educazione è precisamente questo: che mentre uno inizia a diventare consapevole, inizia a esaminare la società nella quale viene educato.
Il perdono è 'memoria selettiva', una decisione consapevole di concentrarsi sull'amore e lasciare andare il resto.
Il più bel gesto che puoi fare nei confronti di un altro non è dividere con lui le tue ricchezze ma renderlo consapevole delle proprie.
Il prerequisito dell'empatia è l’autoconsapevolezza, ossia il riconoscimento delle reazioni viscerali che, nel proprio corpo, segnalano l’emozione.
Il primo passo verso il cambiamento è la consapevolezza. Il secondo passo è l'accettazione. Il terzo passo è l'azione.
Il problema autentico è risvegliare nell'individuo quel tanto di consapevolezza capace di generare in lui il desiderio di divenire libero, intelligente, autorealizzato e pienamente consapevole.
Il proposito più alto delle coltivazioni intellettuali è di dare all'uomo una perfetta conoscenza e padronanza del suo io interiore, di rendere la sua consapevolezza la sua propria luce e il suo proprio specchio.
Il segreto per fare in modo che qualcosa funzioni nella vostra vita è, prima di tutto, un profondo desiderio di farla funzionare, poi la fede e la convinzione che possa funzionare; poi il mantenere quella visione chiara e definita nella vostra consapevolezza e di vederla funzionare passo dopo passo, senza il minimo dubbio o incredulità.
Il tratto caratteristico dell’uomo non è la consapevolezza bensì il conformismo, e il risultato sono le guerre di religione.
Il vero problema è solitamente profondo due o tre domande. Se vuoi risolvere il problema di qualcuno, sii consapevole che molta gente non ti rivelerà qual è il vero problema dopo la prima domanda.
In questo mondo a che serve vivere molti anni di confusa insipienza? Meglio un istante cosciente grazie al quale raggiungere la consapevolezza suprema.
Io penso che, in un modo o nell'altro, arriviamo a conoscere chi realmente siamo e poi viviamo con quella consapevolezza.
L'amore che preferisco è una logica, consapevole, simpatica ed erudita filantropia.
L'arte deve iniziare con consapevolezza e terminare nell'inconscio, cioè oggettivamente; l'Io è consapevole rispetto alla produzione, inconscio rispetto al prodotto.
L'autoconsapevolezza, in altre parole la capacità di riconoscere un sentimento nel momento in cui esso si presenta, è la chiave di volta dell’intelligenza emotiva.
L'empatia racchiude un atto di autoconsapevolezza.
L'incostanza è causata dalla consapevolezza della falsità dei piaceri presenti, e dall'ignoranza di quelli assenti.
L'intelligenza non può essere presente senza capire. Nessun computer ha alcuna consapevolezza di quello che fa.
L'unico modo di dare determinatezza al mondo è quello di dargli la consapevolezza.
L'unico vero dramma di ogni amore, interrotto, finito o mai iniziato, è la consapevolezza di non aver detto tutto.
La consapevolezza del dolore è anche il suo limite. Solo i bambini soffrono senza limiti.
La consapevolezza del nulla dà vita ad un cuore compassionevole.
La consapevolezza dell'insania di un amore non ha mai preservato nessuno da tale malattia.
La consapevolezza della morte ci incoraggia a vivere.
La consapevolezza è la tua stessa natura: puoi dimenticarla, ma non puoi perderla. Non può essere rubata. È il tuo stesso centro.
La consapevolezza è l’autocoscienza esplicitabile condivisa e una forma più esclusiva e personale di coscienza, detta da qualcuno coscienza fenomenica.
La consapevolezza è una malattia.
La consapevolezza, o se volete, l'autocoscienza, è una qualità che distingue le persone.
La coscienza consiste in una serie di stati e processi soggettivi. Essi sono stati di consapevolezza di sé, interiori, qualitativi e individuali.
La coscienza del Potere è ciò che tu senti quando sai che puoi fare una cosa e sai come farla.
La coscienza empatica si fonda sulla consapevolezza che gli altri, come noi, sono esseri unici e mortali. Se empatizziamo con un altro è perché riconosciamo la sua natura fragile e finita, la sua vulnerabilità e la sua sola e unica vita.
La felicità dipende dalla consapevolezza.
La felicità è quello stato di consapevolezza che deriva dalla realizzazione dei propri valori.
La grande consapevolezza arriva lentamente, pezzo per pezzo. Il percorso di crescita spirituale è un percorso di apprendimento permanente. L'esperienza del potere spirituale è sostanzialmente un'esperienza gioiosa.
La grandezza dell'uomo non consiste nell'essere felice, ma nell'essere consapevole, lucido.
La libertà è un'aria abituale, senza profumo esotico, che viene respirata con l'ossigeno, senza pensarci, ma consapevoli del fatto che esiste.
La meditazione funziona perché ci porta oltre la mente, in un posto di quiete, silenzio e pace. ... Perché la meditazione è semplicemente uno stato di consapevolezza rilassata.
La modestia si basa sulla consapevolezza del proprio fascino.
La nostra stessa consapevolezza della nostra esistenza impone regole che selezionano, tra tutti i possibili ambienti, soltanto quelli con caratteristiche che consentono la vita.
La paura e le bugie intensificano la consapevolezza.
La persona giusta è un premio, non un regalo. Quando le forze dell'universo sembrano cospirare contro di noi, non lo fanno per dissuaderci dall'obiettivo, ma per renderci consapevoli della sua importanza.
La povertà è la consapevolezza della mancanza.
La presunzione dello sciocco è la punizione che egli infligge a se stesso; perché senza questa presunzione, potrebbe essere consapevole della propria sciocchezza e perciò divenire nell'atto stesso, intelligente.
La retta conoscenza consiste nella consapevolezza che le cose e le persone cambiano continuamente e sono tutte collegate fra loro.
La ricchezza è la consapevolezza dell'abbondanza.
La scelta consapevole è creativa. La scelta inconscia è distruttiva. Questo è come finiamo col vivere le vite delle altre persone.
La sofferenza è necessaria per crescere in consapevolezza.
La sofferenza, questa è l'unica causa della consapevolezza.
La sola consapevolezza che un buon libro ci sta aspettando alla fine di una lunga giornata rende quel giorno più felice.
La solidarietà nasce dalla consapevolezza di un’identica fine.
La storia del mondo non è altro che il progresso della consapevolezza della libertà.
La storia, subita dagli uomini come falsa coscienza, cioè nelle forme delle ideologie, può essere fatta dagli uomini nella piena consapevolezza delle loro azioni.
La vera saggezza, se ci capisco qualcosa, consiste nella consapevolezza di tutte queste eventualità, che costituiscono la vita stessa, salvo a far di tutto per scartare le peggiori.
Le grandi decisioni fatali, quelle che determinano il profilo caratteristico del nostro destino, sono molto meno consapevoli di quanto supponiamo nei momenti in cui torniamo al passato per evocarne la memoria.
Le parole fanno due cose principali: forniscono cibo per la mente e creano luce per la comprensione e la consapevolezza.
Le persone con degli obiettivi hanno successo perché sanno dove stanno andando.
Le più grandi gioie della vita vengono solo dalla consapevolezza di non essere speciali. Perché tutti lo siamo.
Le regole del senso comune non sono il risultato di nostre scelte consapevoli.
Mai chiedere scusa per un errore, quando sei consapevole che lo rifarai nuovamente.
Nell'uomo, il senso sociale, la consapevolezza del torto subìto e la volontà di lottare nascono solo al di sopra di un certo livello di vita.
Nessun colpevole può essere assolto dal tribunale della sua coscienza.
Noi non moriamo perché dobbiamo morire; moriamo perché un giorno, e non così tanto tempo fa, la nostra consapevolezza è stata forzata a considerarlo necessario.
Non c'è nulla di più divino in questa nostra vita che la prima consapevolezza dell'amore, il primo fluttuare delle sue ali dorate.
Non considero la nostra memoria come uno strumento che per caso conserva una cosa e per caso ne smarrisce un’altra, bensì come una forza che ordina con consapevolezza e cancella in maniera saggia.
Non essere consapevoli vuol dire non esistere.
Non essere consapevoli vuol dire non esistere.
Non la convinzione, non il metodo, ma la percezione è la via della verità. È uno stato di consapevolezza naturale, duttile e non critico.
Non pensare. Il pensiero è nemico della creatività. È consapevole di sé, e ciò che è consapevole di sé è schifoso. Tu non puoi provare a fare le cose. Devi semplicemente fare le cose.
Non vi è uomo, per quanto saggio, che non abbia in un certo momento della sua giovinezza detto cose, o vissuto in un modo la cui consapevolezza è così spiacevole per lui nella vita successiva che vorrebbe volentieri, se potesse, estirparla dalla sua memoria.
Non volgiamoci all'indietro con rabbia e nemmeno in avanti con paura, ma attorno a noi con consapevolezza.
Non è possibile sentirsi vivi senza essere consapevoli che si deve morire.
Nutrire la consapevolezza interiore, l’introspezione e il ragionamento è più efficace che meditare e pregare.
Ogni atto di apprendimento cosciente richiede la disponibilità a subire una ferita alla propria autostima. Questo è il motivo per cui i bambini, prima di essere consapevoli della propria importanza, imparano così facilmente; e perché le persone più anziane, specialmente se vanitose o importanti, non riescono a imparare affatto.
Ogni tecnologia ha il potere di ottundere la consapevolezza umana.
Pensa allo sviluppo di una rosa a partire da quando è ancora un timido bocciolo. Fiorendo nel pieno del suo splendore e fino all'ultimo petalo, essa è sempre bella, sempre perfetta, sempre in mutamento. Lo stesso vale per noi. Siamo sempre perfetti, sempre belli, sempre in mutamento. Facciamo del nostro meglio con la comprensione, la consapevolezza e la conoscenza che abbiamo.
Per cambiare un'abitudine, prendi una decisione consapevole e poi impersonifica il nuovo comportamento.
Per comprendere e vivere l’oggi, è necessario dimenticare tutto ciò che riguarda ieri. Muori continuamente a ogni esperienza recentemente acquisita, mantenendoti in uno stato di consapevolezza di ciò che è.
Per coscienza si intende lo stato di consapevolezza della nostra esistenza come entità individuale, che implica il riconoscimento delle proprie azioni e del susseguirsi temporale e sequenziale, del fatto cioè che esse hanno avuto luogo in passato, avvengono nel presente e si possono prevedere in un futuro prossimo o lontano.
Per diventare diversi da ciò che siamo, dobbiamo avere una qualche consapevolezza di ciò che siamo.
Per usare la paura come l'amica che in effetti è, dobbiamo addestrarci nuovamente e riprogrammare noi stessi. Dobbiamo con insistenza e convincimento dire a noi stessi che la paura è qui, con il suo regalo di energia ed elevata consapevolezza, perché noi si possa fare del nostro meglio ed apprendere il massimo dalle nuove situazioni.
Poche sensazioni possono essere così stimolanti e incutere, allo stesso tempo, tanta paura quanto la consapevolezza di essere oggetto dell’amore di un altro, perché se non si è assolutamente sicuri delle proprie virtù, si giudica l’affetto che si riceve come un grande dono immeritato.
Prima di tutto bisogna conoscere la propria mente; poi si troverà la consapevolezza del successo.
Qual è il bene maggiore? Una mente sempre consapevole del giusto.
Quando il principiante è consapevole delle sue necessità, finisce per essere più intelligente del saggio distratto.
Quando indichiamo il momento piú felice della nostra vita, siamo anche consapevoli che si tratta di un passato remoto che non tornerà mai piú, e questo provoca in noi un grande dolore.
Quando sei nel presente senza pensare, per la prima volta sei spirituale. Una nuova dimensione si schiude, e quella dimensione è la consapevolezza.
Quando siete autoconsapevoli, assumete un atteggiamento critico verso ciò che state facendo e vi chiedete: Che cosa significa questo per me?
Quando siete consapevoli, prestate attenzione al flusso di input proveniente dal mondo esterno, selezionate, decidete, organizzate ed elaborate operando delle scelte su che cosa accettare e che cosa invece rifiutare.
Raramente l'uomo è consapevole di essere "felice". Ma ama ricordare che lo è stato e immaginare che lo diventerà.
Se non sai dove stai andando, non importa se la tua sveglia non si spegne al mattino.
Se sei consapevole della morte, essa non arriverà come una sorpresa, non ne sarai preoccupato. Percepirai che la morte è esattamente come cambiarsi d’abito e, di conseguenza, in quel momento riuscirai a mantenere la tranquillità mentale.
Si diventa consapevoli quando si smette di sognare.
Si ha spesso la vaga illusione di prendere le proprie decisioni, ma è un’illusione che si accompagna alla consapevolezza che la maggior parte delle nostre scelte è fatta per noi da altri o dalle circostanze, o semplicemente si fa.
Solo diventando consapevoli del nostro ruolo nella vita, per quanto piccolo, saremo felici. Solo allora potremo vivere in pace e morire in pace, perché soltanto questo dà senso alla vita e alla morte.
Solo la consapevolezza raggiunta nell'inseguire la struggente luce interiore ci permette di comprendere cosa sia la fede.
Solo una cosa può trasformarti, può operare un mutamento, ed è la consapevolezza.
Sono indispensabili due elementi: la consapevolezza di essere miseri e oppressi, e la convinzione che miseria e oppressione non fanno parte dell’ordine naturale del mondo.
Tempo e consapevolezza sono la stessa cosa.
Tutti abbiamo varie forme di pazzia e di bruttezza, delle quali non siamo coscienti, ma di cui gli altri sono consapevoli. se ci pensi su fitto, non campi più.
Un bruciante desiderio è la più grande motivazione di ogni azione umana. Il desiderio del successo instilla la consapevolezza del successo che, a sua volta, crea una vigorosa e sempre crescente abitudine al successo.
Una delle più grandi consolazione dello sperimentare qualcosa di spiacevole è la consapevolezza che uno può comunicarlo.
Vivere nel mondo senza avere consapevolezza del suo significato è come vagabondare in una immensa biblioteca senza neppure toccare un libro.
È impossibile vivere senza la consapevolezza di essere necessari a qualcuno, senza la certezza che al mondo c’è una persona che ha assoluto bisogno di te.
È nel contatto con cose e menti nuove che acquisiamo consapevolezza di noi stessi e diventiamo valide materie di studio.
È solo la consapevolezza delle nostre risorse a renderci calmi, capaci di vivere serenamente.